“Chi beve in panchina viene multato, chi beve al bar no”: Rimini EcoSocialista contro ordinanza anti alcol
"Una città che multa chi beve sulla panchina e finanzia chi beve al bancone ha già scelto da che parte stare", attacca l'organizzazione politica
Rimini EcoSocialista esprime dubbi sull'ordinanza del Comune che per otto mesi, dal 20 giugno al 31 gennaio, vieta l'uso di alcolici all'aperto in centro storico, con sanzione prevista di 50 euro. Per Rimini EcoSocialista "otto mesi non sono un'emergenza estiva, ma è una scelta politica". "Nello stesso periodo il Comune organizza e patrocina eventi con bar aperti, dehors autorizzati e somministrazione di alcol in tutta la città. Al Parco degli Artisti i concerti estivi vanno avanti fino a settembre. Gli eventi autorizzati in piazza hanno il loro bel bancone. Le sagre, i festival, le manifestazioni con sponsor: tutto regolare", argomenta Rimini EcoSocialista, che individua nel problema "non l'alcol, ma chi lo beve e dove si siede". In pratica, secondo l'organizzazione politica, il Comune colpisce chi usa lo spazio pubblico senza spendere, perché poi c'è chi, nella stessa area, consuma alcolici nei dehors e nei tavolini all'aperto dei bar, autorizzati dal Comune dietro pagamento di concessioni. "Non è sicurezza. È pulizia sociale. Una città che multa chi beve sulla panchina e finanzia chi beve al bancone ha già scelto da che parte stare. Quei soldi potrebbero andare ai servizi sociali, al supporto alle dipendenze, agli spazi pubblici per tutti. Ma evidentemente non è questa la priorità. Il decoro urbano è da anni il linguaggio della destra. A che punto una giunta progressista smette di inseguirla e inizia a fare politica propria?", chiosa Rimini EcoSocialista.
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