Cinema e cultura, Sacchetti: «Costruiamo una rete tra festival e formazione»

Il sindaco di Santarcangelo propone un tavolo provinciale con operatori, categorie economiche e gestori delle sale per rafforzare il comparto cinematografico

A cura di Michela Alessi Redazione
18 aprile 2026 10:03
Cinema e cultura, Sacchetti: «Costruiamo una rete tra festival e formazione» -
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Il sindaco di Santarcangelo, Filippo Sacchetti, interviene sul ruolo crescente del territorio nel panorama culturale e cinematografico, tracciando un bilancio delle esperienze avviate e indicando le prospettive future. Al centro delle sue dichiarazioni, la volontà di rafforzare una rete locale capace di valorizzare il cinema come motore culturale ed economico.

Le dichiarazioni

Con il Premio Fellini a Wes Anderson in programma martedì prossimo, Rimini porta il grande cinema mondiale in città, mentre il cinema di Santarcangelo arriva in America. Sono infatti la settima arte e la cultura a far brillare la stella di un territorio come il nostro, spesso conosciuto in Europa e nel mondo per turismo e tendenze, moda e mondanità.

Da qualche anno stiamo risuonando anche come città della cultura, gli eredi di Federico Fellini e Tonino Guerra, che nel cinema trovano canali espressivi attuali e capaci di collegare le persone di tutto il mondo. Ed è stato proprio il cinema il centro dell'incontro tra la delegazione santarcangiolese e l'Università del New Hampshire nella recente trasferta oltreoceano non più tardi di un paio di settimane fa. L'Università americana organizza proprio a Portsmouth, sister city di Santarcangelo, il Festival del Cinema ritrovato in collaborazione con la Cineteca di Bologna e, nei programmi educativi, il cinema diventa strumento per approfondire e conoscere lingua e temi principali della cultura italiana. Attività positive promosse anche dal Consolato italiano a Boston.

Sembra un po’ un cerchio che si chiude e proprio su questa linea che ci unisce si possono costruire identità e cultura in maniera condivisa. Il prossimo obiettivo è quindi sottoscrivere un accordo che crei un ponte e metta in condivisione le opportunità che stanno proliferando sul nostro territorio: dall’esperienza di C'entro Supercinema, diventato un centro culturale di elaborazione, all'Accademia di recitazione di Samuele Sbrighi, a cui ha partecipato anche il regista Maurizio Zaccaro, proseguendo con il festival di cinema internazionale indipendente “Not Film Fest” e con “I Luoghi dell’Anima”, nel nome di Tonino Guerra, che quest’anno ha raddoppiato la sua proposta anche a marzo. Oltre alle pregevoli iniziative del Comune di Rimini, a partire dal Premio Fellini, alla rassegna internazionale delle serie Netflix o al Bellaria Film Festival che si terrà a breve, a inizio maggio.

Siamo un territorio creativo e dinamico, non più solo terra di set e location ma pronto a fare un salto di qualità. È tempo che si lavori a una rete dei festival e, con il coinvolgimento dell’Università, a una scuola di cinema con formazione di base e specialistica. Servono un progetto condiviso sulla formazione e l’innovazione e capacità di intercettare risorse che nel cinema statunitense sono ampie e spesso legate a produzioni diffuse. Un territorio ricco nelle sue radici e nelle prospettive per il futuro come il nostro deve cogliere le occasioni culturali e le opportunità economiche che trovano nel cinema un volano di sviluppo da sfruttare con convinzione.

Si potrebbe e dovrebbe partire da un punto generale con gli operatori del settore, un tavolo provinciale di cui sono pronto a farmi promotore, che comprenda anche le categorie economiche dotate di sezioni dedicate e i gestori delle sale cinematografiche, oltre all’ampio indotto che il comparto è in grado di generare.

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