Clienti adescati nel parcheggio del Tribunale di Rimini: caso degli escort uomini finisce davanti al giudice

Quattro coinvolti nell'indagine, per uno chiesta assoluzione, per un altro 1 anno e 4 mesi di condanna

A cura di Riccardo Giannini Redazione
12 marzo 2026 17:09
Clienti adescati nel parcheggio del Tribunale di Rimini: caso degli escort uomini finisce davanti al giudice -
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Nel 2012 i Carabinieri indagarono su un giro di prostituzione al maschile: i clienti venivano adescati e incontrati di notte anche nel parcheggio del Tribunale di Rimini. A processo, per sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione, sono finiti in quattro. Due, un 33enne e un 54enne, hanno già patteggiato. Sempre due le posizioni ancora al vaglio: quella di un 65enne, difeso dall'avvocata Michela Vecchi, per il quale la Procura ha chiesto assoluzione, e quella di un 49enne, difeso dagli avvocati Angelo Gencarelli e Patrizia Cervesi. A fare la differenza, per le due posizioni, è la prescrizione: al 49enne, a differenza dell'altro imputato, è stata infatti contestata l'aggravante dell'art. 4 della legge Merlin, in quanto i fatti, che costituiscono il capo d'accusa, sono stati compiuti verso più persone. La prescrizione più lunga, in presenza di un'aggravante, fa così rischiare a uno dei due imputati rimasti la condanna, sulla quale deciderà il giudice il prossimo 8 ottobre.

Secondo l'accusa, i due accusati procacciavano i clienti e ottenevano dei soldi in quanto con le loro auto accompagnavano gli escort agli appuntamenti, inoltre il 48enne aveva messo a disposizione il suo proprio appartamento per gli incontri sessuali. Le tesi difensive indicano nei soldi un semplice rimborso, di quantità irrisoria, per la benzina e per il disturbo. I legali del 48enne hanno inoltre evidenziato il fatto che l'uomo fosse facilmente manipolabile, benché capace di intendere e di volere, come attestato da perizia.

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