Con l'estate tornano i meme social contro il mare di Rimini. Sindaco: "Pronti ad azioni legali"

Mare di Rimini nel mirino di alcune pagine Facebook. Il sindaco: "Tolleriamo l'opinione anche se meschina, ma non l'informazione fuorviante

A cura di Redazione
20 luglio 2024 12:41
Con l'estate tornano i meme social contro il mare di Rimini. Sindaco: "Pronti ad azioni legali" -
Condividi

Il sindaco di Rimini Jamil Sadegholvaad, in una lettera aperta, ringrazia i “tantissimi romagnoli, compresi gli operatori balneari, e gli altrettanto numerosi ospiti che in queste settimane esaltano e difendono il nostro mare dagli oramai decennali ed estivi attacchi social”.

Il primo cittadino si riferisce ai meme, che appaiano ciclicamente su Facebook e altri social, in cui con immagini esagerate (tipo gente a bagno nel fango o nei rifiuti) si ironizza sullo stato delle acque del mare di Rimini e Riccione.

“Un fenomeno – attacca il sindaco – apparso dall’alba dell’era Facebook, alimentato da cretini, spesso esclusivamente tali, a volte con il sospetto del sicariato per conto terzi“.

“È tipico dei frustrati o dei prezzolati mirare al bersaglio grosso e famoso: la dinamica è più o meno la stessa che vediamo in molti altri campi. Ma la cosa fantastica è registrare la sempre più crescente reazione opposta e nei numeri superiore: c’è una marea di riminesi, cervesi, veneti, marchigiani, pugliesi che riversano opinioni e commenti che valorizzano il nostro mare Adriatico, spiegandone le dinamiche naturali e la particolare morfologia. Tutelato attraverso enormi investimenti, sicuro, stra controllato. E bello, anche quando la natura compie i suoi ciclici passaggi”, aggiunge il primo cittadino.

Sadegholvaad annuncia comunque azioni legali “nei confronti di chi non si ferma all’opinione seppur meschina ma propaga informazioni false sulla salute dell’Adriatico”.

Gli uffici legali sono al lavoro per promuovere una causa civile contro una pagina Facebook, “Originaria di un’altra Regione affacciata sul mare, che vaneggiava di problemi ovviamente inesistenti”.

“Bugie insomma che però come tali meritano di finire davanti a un giudice per un giudizio sulla veridicità degli stessi. Causa civile naturalmente. Ogni euro di risarcimento che dovesse arrivare sarà speso per la promozione del nostro oro blu, così amato da tutti“, chiosa il sindaco.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail

Segui Altarimini