Concessioni balneari, CNA Rimini: "Dal Ministero segnali positivi per tutelare le imprese"

L’associazione sottolinea il ruolo dei Comuni e la possibilità di garantire continuità alle attività e valorizzare il patrimonio delle imprese

A cura di Michela Alessi Redazione
15 luglio 2026 16:09
Concessioni balneari, CNA Rimini: "Dal Ministero segnali positivi per tutelare le imprese" -
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Le preoccupazioni espresse in questi giorni dagli operatori balneari della Riviera sono comprensibili e meritano la massima attenzione. È questa la posizione di CNA Rimini, che tuttavia invita a guardare anche agli elementi positivi emersi dal confronto sullo schema di bando-tipo predisposto dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Per l'Associazione, infatti, il percorso avviato lascia intravedere margini concreti per costruire procedure in grado di tutelare gli investimenti delle imprese, garantire la continuità dei servizi e valorizzare le specificità del territorio.

"Comprendiamo perfettamente le preoccupazioni che in questi giorni stanno emergendo tra gli operatori – dichiara il Presidente di CNA Balneari Rimini, Oscar Berardi – ma riteniamo che dal confronto con il Ministero siano arrivati anche segnali importanti. Adesso è fondamentale lavorare affinché questi principi vengano tradotti nei bandi, perché possono rappresentare uno strumento concreto di tutela per le imprese che hanno investito e fatto crescere il nostro sistema turistico."

Tra gli aspetti più significativi, CNA evidenzia la previsione che consente all'amministrazione di richiedere al concessionario subentrante il rilevamento dell'attività, delle strutture, delle attrezzature e dei beni del concessionario uscente, così da garantire la continuità del servizio balneare.

"Non si tratta soltanto di salvaguardare cabine o attrezzature – prosegue Berardi– ma di riconoscere il valore economico di un'attività costruita negli anni, fatta di organizzazione, professionalità, clientela, investimenti e capacità imprenditoriale. È un principio che rafforza il valore dell'impresa e che sarà ancora più importante in attesa del decreto sugli indennizzi."

Per CNA Rimini un altro elemento positivo riguarda il ruolo attribuito ai Comuni, chiamati a valutare le caratteristiche specifiche del proprio territorio nella predisposizione dei bandi.

"Ogni tratto di costa presenta peculiarità differenti e questa impostazione lascia spazio alle amministrazioni locali per costruire procedure coerenti con la realtà del territorio. È un passaggio che può consentire di valorizzare il lavoro svolto dagli attuali concessionari e di preservare un patrimonio di competenze che rappresenta uno dei punti di forza della Riviera."

L'associazione ritiene che proprio su questi elementi dovrà concentrarsi il lavoro delle prossime settimane.

"L'obiettivo adesso è portare a casa bandi equilibrati – conclude Berardi – capaci di coniugare apertura del mercato, tutela degli investimenti e continuità dei servizi. Le basi emerse dal tavolo ministeriale ci sono: ora serve un confronto costruttivo con gli enti locali affinché questi principi trovino piena applicazione. È una sfida importante, ma crediamo che esistano le condizioni per affrontarla con maggiore ottimismo rispetto a quanto si è percepito negli ultimi giorni."

CNA Rimini continuerà a seguire l'evoluzione del confronto nazionale e a collaborare con CNA Balneari e con le amministrazioni locali affinché il nuovo quadro normativo garantisca certezza giuridica, qualità dell'offerta turistica e continuità alle imprese che da decenni contribuiscono allo sviluppo della Riviera riminese.

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