Concessioni balneari, critiche anche da Cna: nel mirino indennizzi limitati a soli 5 anni
Concessioni balneari, le critiche di Cna Rimini
“Il provvedimento sulle concessioni balneari adottato dal Consiglio dei Ministri non ci soddisfa. Se da un lato la continuità delle attuali concessioni fino al 30 settembre del 2027 è positiva, i criteri previsti per il nuovo assetto non tutelano invece le imprese al momento attive”.
Così il direttivo di Cna Balneari Rimini a seguito delle decisioni del governo sulla materia delle concessioni. La proroga al 2027 è valutata positivamente, in quanto “concede alle amministrazioni competenti e alle imprese un tempo congruo per programmare il futuro di un settore trainante per il turismo e per l’economia”.
Ma la nota dolente è la gestione degli indennizzi, limitati all’ultimo quinquennio, un periodo peraltro che non ha registrato significativi investimenti da parte degli imprenditori balneari, vista l’incertezza sull’applicazione della direttiva Europea Bolkestein.
“Siamo estremamente preoccupati per il futuro delle nostre imprese balneari, che tanto hanno fatto per qualificare l’offerta turistica. L’assistenza che proponiamo alle nostre imprese sarà sicuramente propedeutica alle eventuali evidenze pubbliche al fine di accompagnarle, con elementi di riferimento certi, in questo futuro incerto che sembra prospettarsi”, chiosa il direttivo di Cna Balneari Rimini.
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