Concessioni balneari, Croatti: "Servono più spiagge libere attrezzate: nel Riminese spazi residuali"
"Si parla solo di macro aggregazioni e di business, non di spiagge libere"
Marco Croatti del Movimento 5 Stelle, sul tema concessioni balneari, chiede l'allestimento di spiagge libere attrezzate, visto che "per lunghi tratti dell'arenile riminese non esistono" e "gli unici tratti non dati in concessione sono porzioni residuali e poco appetibili". L'esponente pentastellato sottolinea che nel dibattito sulle concessioni balneari si finisca sempre a parlare di macro-aggregazioni, senza affrontare la questione delle spiagge libere. "Noi crediamo che in spiaggia non possa esistere solo una logica di business e che le istituzioni pubbliche debbano garantire accessibilità, fruibilità e servizi a tutti, non solo a chi può permetterseli", premette Croatti. "I servizi degli stabilimenti balneari sono riservati ai clienti paganti, ed è legittimo e comprensibile, perché l'acqua, la gestione delle aree giochi e le attrezzature sportive hanno dei costi. Ma questo significa, ad esempio, che i nostri ragazzi adolescenti che vogliono fare una partita a beach volley o hanno la fortuna di avere genitori clienti di uno stabilimento, oppure devono affidarsi al buon cuore di un bagnino", argomenta l'esponente del Movimento 5 Stelle, che chiede dunque "di aumentare in modo sensibile le spiagge libere, di distribuirle in modo omogeneo lungo tutto il litorale e di attrezzarle con zone d'ombra, aree giochi e spazi dedicati allo sport".
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