Concessioni spiagge, Biagini attacca: "Il Comune di Rimini incontra solo gli operatori balneari scaduti"

“Ascoltati solo i concessionari attuali, ignorati i potenziali competitor”, attacca il presidente di Mare Libero

A cura di Riccardo Giannini Redazione
18 febbraio 2026 13:17
Concessioni spiagge, Biagini attacca: "Il Comune di Rimini incontra solo gli operatori balneari scaduti" - Ombrellone REPERTORIO
Ombrellone REPERTORIO
Condividi

"L'amministrazione comunale di Rimini incontra gli operatori balneari scaduti, quelli attualmente senza titolo, per discutere delle future gare e della nuova variante di un nuovo piano dell'arenile approvato solo 6 mesi fa . E perché l' amministrazione comunale prima delle gare incontra solo le categorie degli operatori balneari scaduti  e i loro tecnici? A quale titolo?". Così Roberto Biagini, presidente di Mare Libero, commenta l'incontro avvenuto ieri (martedì 17 febbraio) in Comune a Rimini dedicato alle future gare per attribuire le concessioni balneari. Per Biagini, il Comune ha escluso "le altre categorie di imprenditori, con i loro tecnici, potenzialmente futuri competitors: titolari di pubblici esercizi -bar, ristoranti, pub- operatori turistici del commercio, albergatori". "Chi sono - accusa Biagini - imprenditori di serie B?".

Biagini attacca: "Se il Comune di Rimini ritiene di partire con le gare vuol dire che riconosce scadute tutte le concessioni, e non solo quelle a Rimini Nord  e quindi risulta essere senza titolo tutto quello che attualmente si trova sopra l' arenile, come recentemente ha anche riconosciuto la Cassazione Penale (n. 3657-2026). Perché gli organi deputati dell' amministrazione comunale non vanno a sanzionare l'occupazione abusiva di suolo demaniale ai sensi dell' art.1161 del Codice della Navigazione, come sanzionano qualsiasi altri cittadino o imprenditore che commette abusi edilizi?".

"La proroga al 30 settembre 2027, come le precedenti, è stata dichiarata illegittima con obbligo del comune di Rimini di disapplicarla quindi la pantomima dell' imminenza della stagione estiva che il Comune di Rimini adotta come giustificazione dal dicembre 2023 non regge più. E le associazioni del terzo settore che per statuto si occupano della tutela dell' ambiente, del mare, dei diritto dei cittadini al libero e gratuito accesso sull'arenile non hanno diritto di essere ascoltate?", chiosa Biagini.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail