Concessioni spiagge, i balneari: "Rischiamo di lasciare allo Stato strutture ristrutturate a nostre spese"
In provincia di Rimini sono 160 le strutture in muratura in concessione, 11 delle quali già incamerate dallo Stato
Centinaia di migliaia di euro spesi nel tempo per ristrutturare o mantenere strutture in muratura in riva al mare, con anche le relative imposte come l'Imu, che per i concessionari rischiano di tradursi in un indennizzo "pari a zero", quando verranno bandite le gare per effetto della Bolkestein. È l'allarme che arriva dal Coordinamento concessionari demaniali pertinenziali italiani, attraverso le parole dell'avvocato Bartolo Ravenna, che all'ANSA denuncia l'assenza di tutele e la mancanza di coinvolgimento della
categoria nel confronto sul bando-tipo, che regolerà le gare per le concessioni, su cui sta lavorando il Ministero dei Trasporti.
La questione riguarda i concessionari "pertinenziali", cioè chi gestisce stabilimenti con fabbricati fissi invece delle sole strutture amovibili: con le "gare per le concessioni balneari - spiega Ravenna - cade la distinzione che per anni ha diviso il settore, quella tra i concessionari di pertinenze demaniali, che gestiscono edifici già incamerati dallo Stato, e i concessionari che hanno costruito in muratura e che quegli edifici li vedranno incamerare il giorno dopo la gara. Alla cessazione delle concessioni, infatti, le opere non amovibili passano allo Stato senza compenso". Quindi la platea nazionale dei pertinenziali si alzerà a circa 7.740 imprese.
"Non siamo più una piccola categoria", afferma Ravenna. Sulla base dei dati elaborati dal portale 'Coste360', indica poi l'avvocato, "le strutture in muratura in concessione in Emilia-Romagna risultano 593 di cui 41 già incamerate dallo Stato", mentre "in Provincia di Rimini 160 di cui 11 incamerate". La disparità di trattamento con le aree libere, a suo parere, è evidente: "Chi ha in concessione un'area libera la attrezza con ombrelloni, lettini", che "a fine concessione porta via o cede al subentrante", mentre "chi gestisce un edificio in muratura non può portare via nulla. Lascia allo Stato e a chi subentra un immobile con il tetto rifatto, le strutture consolidate, gli impianti rinnovati e i danni delle mareggiate riparati".
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