Contro disagio giovanile, la Valmarecchia gioca la carta della prevenzione: monitoraggio e focus sulle famiglie
Con "Trame comuni" nasce il Patto di Collaborazione per prevenire il disagio giovanile
Comune di Santarcangelo, Servizi sociali dell’Unione Valmarecchia, Polizia Locale della bassa Valle, scuola secondaria di primo grado “Teresa Franchini”, Carabinieri e cooperative sociali Il Millepiedi e Between hanno siglato ieri (mercoledì 8 luglio) il patto di collaborazione “Trame comuni” per affrontare in maniera coordinata e integrata il tema del disagio giovanile.
Il patto di collaborazione, strumento normativo per la cura dei beni comuni promosso nel più ampio contesto dell’Opificio di Comunità, nasce, spiega l'amministrazione comunale clementina, "dalla convinzione che la sicurezza di una comunità non si misura solo dall’assenza di conflitti, ma dalla capacità delle istituzioni di intrecciare legami, ascoltare il disagio prima che diventi cronico e offrire ai giovani nuove traiettorie di crescita". Gli obiettivi sono "rendere le istituzioni più vicine ai bisogni dei ragazzi e delle ragazze e delle loro famiglie, ridurre lo stigma trasformando l’episodio criminoso in un momento di accoglienza e rilancio, rendere la comunità di Santarcangelo parte attiva di questo percorso".
“Con questo nuovo Patto di Collaborazione – ha ricordato ieri in occasione della firma dell’accordo l’assessore Filippo Borghesi – creiamo una modalità operativa utile a superare una contrapposizione che spesso impoverisce il dibattito pubblico: quella tra più controllo e più educazione. Una comunità è davvero più sicura quando questi due aspetti lavorano insieme. Le Forze dell'ordine continuano a svolgere il loro ruolo fondamentale di presidio del territorio e tutela della legalità, ma la loro segnalazione può diventare anche l'inizio di un percorso educativo costruito insieme ai Servizi sociali, alla scuola, al Terzo settore e alle famiglie. È questo il significato di un corpo educante: istituzioni diverse che collaborano, ciascuna nel rispetto delle proprie competenze, per accompagnare i ragazzi e accompagnare le famiglie prima che il disagio diventi devianza”.
Il protocollo prevede la costituzione del Tavolo permanente "Trame Comuni", incaricato di analizzare i fenomeni di disagio e monitorare gli interventi, oltre alla mappatura dei luoghi di aggregazione informale attraverso l'Educativa di strada, un sistema strutturato di raccordo tra Forze dell'ordine e Servizi sociali e un percorso condiviso di coinvolgimento delle famiglie attraverso specifici Patti di collaborazione, costruiti sulla fiducia reciproca e in collaborazione con realtà del Terzo settore. Un ruolo centrale sarà affidato anche alla scuola, che collaborerà nell'individuazione delle situazioni di fragilità e ospiterà percorsi di educazione alla legalità e alla cittadinanza realizzati congiuntamente da Forze dell'ordine e Servizi sociali. Il progetto prevede inoltre il coinvolgimento della cooperativa Between per favorire la mediazione interculturale e facilitare il dialogo tra scuola, servizi e famiglie straniere, superando eventuali barriere linguistiche e relazionali.
Il Patto avrà una durata triennale e sarà accompagnato da un monitoraggio costante dei risultati e da una verifica annuale degli interventi, con l'obiettivo di consolidare una rete territoriale sempre più capace di prendersi cura dei giovani e delle loro famiglie, rafforzando la prevenzione attraverso la collaborazione tra tutte le realtà coinvolte.
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