Controversie sull'hotel Gobbi: Sinistra Italiana invita ad un approccio umano e all'inclusione
La sezione di Sinistra Italiana a Rimini sostiene la riconversione dell'hotel Gobbi in centro di accoglienza. Ritiene le polemiche sproporzionate

La sezione di Rimini di sinistra italiana interviene sulla possibile riconversione dell’ex hotel Gobbi, al centro di una vicenda giudiziaria con la vecchia gestione, in un centro di accoglienza migranti. L’attuale gestone è infatti in trattativa con una cooperativa riminese che si occuperebbe appunto di dare accoglienza ai richiedenti asilo e questo ha suscitato le proteste di alcuni operatori della zona e di alcuni cittadini, che hanno avviato una raccolta fondi.
Per Sinistra Italiana lo scatenarsi di polemiche “è sintomo di qualcosa che non va” e le reazioni alla notizia “sono state spropositate” di fronte a “una progettualità che lavora per contrastare la marginalità”.
“Noi continuiamo a non capire – si legge in una nota – come mai nessuno si scandalizzi per le stanze vendute a 20 euro a notte e come mai si preferisca lasciare tutto alla mercé di situazioni cosiddette degradanti piuttosto che provare, anche con questo tipo di progettualità, ad avere sempre più luci, punti dove l’associazionismo o il cooperativismo si inoltrano con dinamiche che chiaramente fungono anche da controllo per quelle situazioni più particolari o che possono diventare problematiche”.
Il degrado, spiegano i responsabili della sezione di Rimini di Sinistra Italia, si può superare solo con un “approccio umano e consapevole“: “Reagire d’impulso, escludendo a prescindere è qualcosa che, spesso purtroppo, nasconde altri sentimenti che speriamo sempre non siano presenti nelle nostre comunità, o che si possano respingere anche solo con del basico e sano buon senso”.