La crisi del lavoro

Coop 134, a rischio oltre 500 posti di lavoro: la Cgil chiede risposte

La cooperativa riminese avrebbe comunicato l’impossibilità di proseguire l’attività nel 2027. Oltre 120 dipendenti alle assemblee sindacali: preoccupazione anche per i crediti non pagati

A cura di Redazione
07 novembre 2026 08:26
Coop 134, a rischio oltre 500 posti di lavoro: la Cgil chiede risposte - I lavoratori della Coop 134 alla riunione sindacale
I lavoratori della Coop 134 alla riunione sindacale
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Oltre 500 lavoratori con il futuro professionale in bilico. È la situazione che riguarda Coop 134, storica cooperativa sociale del territorio riminese, alle prese con una grave crisi economica. La prospettiva, secondo quanto riferito dalla Cgil, è che la società non sia in grado di proseguire la propria attività nel 2027. Una comunicazione arrivata alle organizzazioni sindacali durante un incontro tenuto a ottobre con il professionista incaricato della gestione della crisi.

La cooperativa opera nei settori dell’igiene ambientale, della manutenzione del verde e delle pulizie, attraverso appalti pubblici e privati anche fuori regione. Nel Riminese conta circa 200 operatori impegnati nei diversi servizi, oltre a una ventina di persone negli uffici amministrativi e nei servizi generali. A livello complessivo i dipendenti sono più di 500.

A preoccupare i sindacati è anche la questione dei crediti retributivi. Alcuni lavoratori hanno dovuto rivolgersi alla giustizia per ottenere il riconoscimento di somme che ritenevano dovute. Una parte sarebbe stata corrisposta, mentre per altri dipendenti resta l'incertezza sulla possibilità di recuperare quanto spettante. Ora, oltre ai pagamenti ancora in sospeso, si aggiunge il rischio di perdere il posto. La Cgil denuncia inoltre l'assenza di aggiornamenti da parte della cooperativa. Dopo l'incontro di ottobre, durante il quale sarebbero stati promessi dati sulla situazione aziendale e l'avvio di un confronto per salvaguardare l'occupazione, non sarebbero arrivate le informazioni richieste. Anche le successive domande di convocazione sarebbero rimaste senza risposta.

La preoccupazione è emersa nelle due assemblee organizzate dal sindacato il 4 novembre alla Camera del Lavoro di Rimini e il giorno successivo nell'ex Casa del Popolo di San Giovanni in Marignano. Agli incontri hanno partecipato complessivamente oltre 120 lavoratrici e lavoratori. Un capitolo riguarda gli appalti per i servizi di igiene ambientale svolti per Hera. Coop 134 avrebbe già comunicato la volontà di non proseguire queste attività. Per la Cgil occorre quindi capire come sarà garantita la continuità dei servizi e, soprattutto, che fine faranno i lavoratori impiegati. Il sindacato chiede che anche Hera, gli altri committenti e le istituzioni territoriali partecipino al confronto.

La richiesta è rivolta innanzitutto al consiglio di amministrazione di Coop 134, chiamato a convocare urgentemente le organizzazioni sindacali e a fornire un quadro completo della situazione. "Ora servono risposte, non più silenzi", è l'appello della Cgil, che chiede di individuare soluzioni per tutelare i posti di lavoro, i crediti retributivi e le professionalità coinvolte.

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