Coriano ricorda Tania Sperindio: una piazza unita nel presidio contro la violenza
Cittadini, sindaci e associazioni uniti nel ricordo della 63enne uccisa a Mulazzano: domani alle 15 i funerali in forma privata
Il silenzio della piazza, rotto soltanto dalle voci delle letture e dagli applausi sommessi. Le fasce tricolori schierate una accanto all'altra davanti al municipio, gli striscioni posati ai piedi del palco e un'emozione palpabile sui volti di chi ha scelto di esserci. Coriano questa sera si è fermata per ricordare Tania Sperindio. Una sessantina di persone si è ritrovata in piazza Mazzini per il presidio promosso dai centri antiviolenza Chiama chiAma e Rompi il Silenzio, trasformando il dolore per il femminicidio della 63enne, uccisa la scorsa settimana nella sua abitazione di Mulazzano, in un momento di raccoglimento e di riflessione collettiva. Accanto ai cittadini c'erano le istituzioni del territorio, unite in un'unica fila di fasce tricolori: il sindaco di Coriano Gianluca Ugolini, la sindaca di San Giovanni Michela Bertuccioli, Daniela Angelini di Riccione, Franca Foronchi di Cattolica, la senatrice Domenica Spinelli e tanti altri. Tra candele, fiori e letture, il presidio ha ribadito un messaggio semplice ma potente: “la violenza contro le donne non è un'emergenza che riguarda qualcun altro, ma una responsabilità dell'intera comunità".
Le prime parole sono state quelle affidate alle attiviste dei centri antiviolenza, che hanno voluto anzitutto rispettare il desiderio espresso dai familiari della vittima. "Siamo qui per far arrivare alla famiglia di Tania tutta la nostra vicinanza, pur rispettando la scelta di vivere questo momento nel più stretto riserbo. È una decisione che comprendiamo e condividiamo". Un pensiero che si è trasformato subito in un invito a non abbassare la guardia. "Questo è un territorio in cui le istituzioni ci sono e sono unite nel contrasto alla violenza. Ma serve l'impegno di ciascuno di noi: la violenza contro le donne riguarda tutti, non soltanto chi la subisce". Gli interventi del presidio sono poi entrati nel cuore del fenomeno dei femminicidi. "Ancora una donna uccisa, questa volta nella nostra terra. È il fantasma del maschio padrone che continua a riaffacciarsi. Amare non significa possedere: si ama quando si riconosce e si rispetta la libertà dell'altra persona".
Parole che hanno trovato eco nell'intervento del sindaco Gianluca Ugolini, visibilmente commosso. "Conoscevo Tania. Prima di tutto era una donna, una persona e una nostra concittadina. Siamo abituati a vedere tragedie come questa in televisione o a leggerle sui giornali, ma quando colpiscono la propria comunità lasciano un segno profondo. L'attenzione dell'amministrazione sul tema della violenza è sempre stata alta e continuerà a esserlo".
Il presidio si è concluso con un lungo applauso e con il ricordo di Tania affidato allo slogan scelto per la serata, "Vive, libere, rispettate". Un messaggio che, nelle intenzioni delle associazioni e delle istituzioni presenti, non vuole esaurirsi con la cronaca di questi giorni, ma diventare un impegno concreto affinché tragedie come questa non si ripetano. Le esequie di Tania Sperindio si svolgeranno domani alle 15, in forma strettamente privata, come espressamente richiesto dalla famiglia.
22.5°