Corpi, memorie, testimonianze: tre giorni di cinema a Rimini con C-Movie
Dal 12 al 14 marzo proiezioni e incontri tra la Cineteca e i Fulgor
Torna a Rimini C-Movie – Cinema, Corpi, Convivenze, festival organizzato da Kitchenfilm con la direzione artistica della regista e distributrice Emanuela Piovano, in collaborazione con la Cineteca di Rimini diretta da Marco Leonetti, dedicato al cinema d’autore e al dialogo tra cinema, letteratura e pensiero contemporaneo. Giunto alla sua terza edizione, il festival si svolgerà dal 12 al 14 marzo 2026, con proiezioni e incontri alla presenza di ospiti di rilievo nazionale e internazionale.
Filo conduttore dell’edizione 2026 è il rapporto tra cinema e autobiografia, intesa non come semplice racconto dell’io, ma come assunzione di responsabilità, presa di posizione etica e politica, forma di testimonianza.
Tra i primi nomi annunciati, attesa al festival Lidia Ravera, scrittrice da sempre impegnata nella narrazione generazionale e autobiografica, voce centrale nel dialogo tra scrittura, cinema, corpo e memoria, temi fondanti di C-MOVIE.
Ospite d’onore della terza edizione sarà inoltre Linn Ullmann, scrittrice di fama internazionale e figlia di Ingmar Bergman e Liv Ullmann, che parteciperà a un incontro pubblico dedicato al rapporto tra cinema, memoria personale e lascito, a partire dal proprio percorso letterario e dalla sua esperienza familiare e culturale.
Il programma cinematografico 2026 si costruisce attorno alla line-up di Kitchenfilm, realtà distributiva attiva dal 2004 con una particolare attenzione ai nuovi sguardi del cinema internazionale. Saranno tre le pellicole presentate al festival, tra opere prime e film capaci di interrogare il presente attraverso uno sguardo personale e radicale: La Danse des Renards (Wild Foxes) di Valéry Carnoy, vincitore dell’Europa Cinemas Cannes Label alla 57ª edizione della Quinzaine des Cinéastes, che riflette sulle dinamiche del maschile e della violenza attraverso la storia di un giovane campione di pugilato la cui vita viene stravolta da un incidente fatale; Songs of Forgotten Trees di Anuparna Roy, premiato a Venezia per la Miglior Regia nella sezione Orizzonti, racconto di due donne migranti a Mumbai che condividono un appartamento e scoprono, pur nelle differenze, una profonda empatia; Shape of Momo di Tribeny Rai, ritratto intimo di tre generazioni di donne nella quotidianità di un remoto villaggio del Sikkim.
Il poster della terza edizione di C-MOVIE è firmato da Shut Up Claudia, illustratrice e designer dal segno audace e colorato. L’opera, So many faces, so many stories, riflette una ricerca visiva libera e fuori dagli schemi, dedicata ai temi dell’identità e della pluralità dei racconti.
Il programma completo e gli altri ospiti della terza edizione saranno annunciati nelle prossime settimane. Ulteriori informazioni all’indirizzo: https://cinekit.it/c-movie/
9.8°