Correre per stare meglio: la Rimini Marathon esempio di prevenzione attiva
Al convegno per la Giornata del Diabete, la manifestazione esempio di come il movimento possa diventare cura, inclusione e stile di vita
In occasione della Giornata Mondiale del Diabete, lo scorso 14 novembre il Palazzo del Turismo di Rimini ha ospitato il convegno "Educazione e stili di vita come cura", alla presenza dell'assessore comunale Kristian Gianfreda e di diversi professionisti dell'Ausl Romagna. Tra i relatori c'era anche Candido Semprini, presidente dell'ASd Rimini Marathon Unstoppable, che dal 2014 organizza la Rimini Marathon. "Non è solo una corsa: una storia di persone, di passione e comunità. Nata quasi per gioco da un gruppo di amici, un po' folli e un po' visionari. Avevamo questo sogno: vedere le strade di Rimini riempirsi di gente che corre, che cammina, che ride e si diverte. Volevamo portare una corsa dentro la città: correre fa bene a tutti. Dalla prima edizione, quasi una scommessa, siamo arrivati a un evento che coinvolge migliaia di persone, dagli atleti ai bambini". Sulla prevenzione del diabete: "Lo sport ha per obiettivo il benessere delle persone. È necessario diffondere la cultura del movimento. Chi corre sa che il movimento è una medicina del corpo e dell'anima, si ritrova se stessi, si combattono stress e solitudine. Correre, pedalare..È un modo per dirsi io ci sono e mi prendo cura di me". La Rimini Marathon trasforma il movimento in cultura: "Vogliamo far capire che non serve essere atleti per vivere bene". La Rimini Marathon è anche inclusione, grazie agli spingitori di carrozzelle: "Siamo stati fautori del raduno internazionale. Di questo siamo fieri, io e i miei soci: del aver creato e sovvenzionato carrozzine per aiutare persone che non possono correre". Semprini conclude con un pensiero: "La Rimini Marathon è un messaggio: ogni passo conta per la salute, la solidarietà e la comunità". Appuntamento all'edizione 2026, nel weekend del 19 aprile.
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