Crac Cmv, condanna a 3 anni e 2 mesi per Sauro Nicolini

Fallimento Cmv, chiuso il processo di primo grado

A cura di Grazia Antonioli Redazione
17 febbraio 2026 10:38
Crac Cmv, condanna a 3 anni e 2 mesi per Sauro Nicolini - Un aula di Tribunale
Un aula di Tribunale
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Si è concluso con rito abbreviato il processo di primo grado per il fallimento della Cmv, storica cooperativa edile di Verucchio dichiarata insolvente nel 2017 dal Tribunale di Rimini. Il crac aveva coinvolto anche una cinquantina di società collegate, generando un pesante indebitamento.

Il gup Raffaele Deflorio ha condannato Sauro Nicolini, difeso dagli avvocati Carlo Alberto Zaina e Marco Zanotti, a 3 anni e 2 mesi per bancarotta. Secondo l’accusa avrebbe distratto quasi 6 milioni di euro provenienti dalla vendita di immobili, trasferendoli a San Marino e sottraendoli al Fisco. Nicolini ha sempre negato ogni responsabilità, attribuendo la crisi alle banche che avrebbero interrotto i finanziamenti necessari alla continuità aziendale. La Procura aveva chiesto per lui 7 anni, ma sono arrivate due assoluzioni piene e una prescrizione.

Condanna a 3 anni anche per il tesoriere Sauro Bronzetti, assistito dagli avvocati Marco Zanotti e Consuelo Riminucci, e a un anno e quattro mesi per il genero. Non luogo a procedere per Fabio Pula, ex presidente della Bcc Valmarecchia, difeso dagli avvocati Monica Cappellini ed Enrico Amati. "In attesa di leggere le motivazioni del provvedimento" scrive proprio Fabio Pula "esprimo la mia profonda soddisfazione per l’esito della vicenda, rispetto alla quale ho sempre ribadito la mia totale estraneità. La mia attività professionale si è da sempre fondata su principi di correttezza, onestà ed etica, come dimostrato anche dalla decisione, assunta per senso di responsabilità, di rassegnare le dimissioni da diverse cariche istituzionali che ricoprivo, tra cui la vice presidenza della BCC Riviera Banca"

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