Crans-Montana: il nome di un riminese finisce tra i dispersi, ma era in salvo
Giovanni Raggini è il nome del 28enne riminese che si trovava vicino al bar "La Constellation"
Giovanni Raggini è il nome di un 28enne riminese circolato per qualche ora tra i dispersi della tragedia di Crans-Montana, in Svizzera. Fortunatamente questa informazione era falsa poiché lui e i suoi amici avevano già avvisato i propri cari dicendo che stavano bene. Come riporta Corriere Romagna, il ragazzo, ingegnere gestionale informatico, la sera di mercoledì stata festeggiando con i suoi amici a 200 metri dal bar "Le Constellation", dove nella notte del Capodanno un incendio ha ucciso decine di ragazzi. Nonostante il conto delle vittime non sia ancora ufficiale, le autorità parlano di 47 vittime accertate e 112 feriti.
«Non ci siamo accorti di nulla. Non si era percepito nulla», dice al telefono Giovanni. «Eravamo a circa 200 metri dal luogo in cui è scoppiato l’incendio, eravamo alla festa organizzata nella piazza centrale di Crans-Montana insieme a tante altre persone. Solo al momento di tornare a casa abbiamo visto soccorsi e pompieri e stamattina ieri, ndr) ci siamo svegliati con le chiamate dei genitori. Così abbiamo chiamato subito i nostri conoscenti e utilizzando i social abbiamo detto che stavamo bene».
Il nome di Giovanni, suo malgrado, è circolato sui media fino a sera fra i cittadini italiani dispersi. Oggi il gruppo con Giovanni torna in Italia. «Eravamo arrivati il 29 per passare qualche giorno in compagnia. La giornata di oggi (ieri, ndr) siamo rimasti chiusi in casa e abbiamo appreso un po’ alla volta cosa era successo».
La tragedia ha colpito duramente anche l'Italia. In base alle ultime informazioni, sono 13 i ragazzi italiani finiti in ospedale, tra i quali la 29enne di Cattolica Eleonora Palmieri.
Le autorità svizzere hanno da subito escluso l’ipotesi terroristica. E’ stata aperta una inchiesta per definire le cause. Dalle prime testimonianze il rogo sembrerebbe partito da alcune candele tenute accese attaccate a bottiglie che avrebbero dato fuoco al soffitto del locale.
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