Crescita record per i posti nido a Rimini: dal 12% del 2002 al 40,6% del 2024
Rimini è seconda in Italia per posti nido pubblici, con il 40,6% di copertura nel 2024 tra asili privati e pubblici

Il territorio di Rimini è il secondo in Italia per copertura di posti nido pubblici, secondo la relazione del Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro (Cnel) pubblicata a fine 2024 e che fotografa le performance dei servizi erogati dalle pubbliche amministrazioni a livello regionale e provinciale.
“La mappatura ci consegna un risultato che premia in generale l’Emilia Romagna, con la provincia di Rimini in grado di rispondere secondo le rilevazioni del Cnel al 29,9% della domanda potenziale, seconda solo a Bologna (31,4%)”, spiegano il sindaco Jamil Sadegholvaad e la vicesindaca Chiara Bellini.
“Guardando al solo Comune di Rimini – commentano – va detto come l’incremento dell’offerta di posti nido sia un trend avviato da anni“, a seguito di scelte amministrative che si sono tradotte “in azioni, da quella più forte come l’introduzione della gratuità dei nidi e degli abbattimenti tariffari per stimolare la domanda e garantire l’accessibilità, al sostegno ad una rete virtuosa tra pubblico e privato, con incentivi e agevolazioni in grado di ampliare l’offerta. Un sistema che ci ha permesso di arrivare al 2024 ad una percentuale di copertura tra nidi pubblici e privati convenzionati che ha raggiunto oltre il 40% (40,6%)”.
“Un balzo considerevole dal 28% del 2018, ancora più netto guardando al 2002, quando la copertura si attestava a poco meno del 12%“, evidenziano sindaco a vicesindaca. Con l’apertura dei tre nuovi nidi realizzati con i fondi Pnrr potranno esserci ulteriori posti a disposizione per l’anno educativo 2026-2027.
“Dietro a queste percentuali, a questi numeri, c’è un impegno preso con la città: quello di fare il massimo anche attraverso il coordinamento pubblico – privato per garantire la migliore offerta educativa e ampliare le opportunità di welfare per le famiglie riminesi, attraverso il potenziamento delle infrastrutture, intercettando i nuovi bisogni anche nella prospettiva di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, sostenendo le fasce più esposte. Un risultato della comunità riminese, perché questo è un valore di comunità”, chiosano sindaco e vicesindaca.