Crisi della pesca a Rimini: altre 7 imprese hanno chiuso nel 2025

In crescita il volume totale del pesce commercializzato, trainato da logistica e import

A cura di Michela Alessi Redazione
04 aprile 2026 08:27
Crisi della pesca a Rimini: altre 7 imprese hanno chiuso nel 2025 -
Condividi

Pubblicato il Rapporto annuale sull’economia della Camera di Commercio della Romagna, altre 7 imprese della pesca hanno chiuso i battenti nel 2025. Sono ora 175 (-3,8% rispetto all’anno precedente e -9,3% in 5 anni; erano 226 nel 2012).

Un rapporto impietoso che sancisce la crisi senza via di uscita della pesca locale, che rappresenta ormai lo 0,51% del totale delle imprese attive in provincia e lo 0,086% della ricchezza prodotta. Crolla anche il volume del pescato commercializzato che si attesta a 13.901 quintali contro i 21.497 del 2016 (-35,3% in 9 anni).

In netta crescita invece il volume totale del pesce (fresco e congelato) commercializzato al Centro Agro Alimentare Riminese, che ha mostrato una crescita costante, spinta soprattutto dalla logistica e dall’import. Tra il 2021 e il 2024, il CAAR ha visto un aumento del 15% nei volumi transitati, dovuto al fatto che Rimini è diventata un punto di smistamento strategico per il pesce che arriva dall’estero (Spagna, Nord Europa, Grecia).

Oggi il pesce che passa dal CAAR soddisfa circa il 70-80% del fabbisogno della ristorazione e della grande distribuzione della provincia di Rimini e di parte delle Marche. Con il completamento entro l’anno del nuovo padiglione per il mercato ittico da 1.500 mq, finanziato con 10 milioni a fondo perduto dal PNRR, la capacità di stoccaggio aumenterà radicalmente, grazie anche alle nuove celle frigorifere di ultima generazione per gestire volumi massicci di pesce surgelato e prodotti decongelati.

I pescherecci oggi attivi nel porto di Rimini (strascico, volanti, draghe e piccola pesca) sono 75, di cui 17 hanno richiesto l’arresto definitivo finanziato dai fondi FEAMPA: 1 domanda è stata accolta ed è in corso la demolizione, 3 domande non hanno potuto accedere ai fondi per insufficienza degli stessi, mentre 13 pescherecci sono ancora in attesa della graduatoria ministeriale definitiva.

Negli ultimi 20 anni sono stati cancellati dai registri navali 90 pescherecci (oltre il 58% della flotta).

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail