Crisi delle discoteche, Cecchetto: "Mancano imprenditori visionari come Gianni Fabbri"
Crisi delle discoteche, Cecchetto: "I Chiringuitos fanno trend? Le discoteche si abbinino per fare serata
Crisi delle discoteche, l’edizione odierna de “La Stampa” rilancia l’allarme del Silb. Nella “golden age” della Riviera i locali erano circa 150, oggi si sono ridotti a una quarantina. Il Silb ha più volte puntato il dito contro il ballo abusivo nelle ville e in spiaggia, una forma di concorrenza spietata. Ma questo fattore da solo non basta a spiegare la crisi del settore.
Ne è convinto Claudio Cecchetto, dj, produttore musicale, consigliere comunale di Riccione e direttore artistico della recente Notte Rosa. A “La Stampa” Cecchetto ha voluto spronare gli imprenditori del mondo della notte ad avere coraggio, invitandoli ad avere una visione diversa. In questo momento storico mancano imprenditori visionari, come Gianni Fabbri, storico patron del Paradiso, ha evidenziato Cecchetto.
Parole che ribadisce anche ad altarmini.it, aggiungendo: “Se il Chiringuitos in questo momento fa trend, l’idea vincente può essere, per una discoteca, abbinarsi a un Chiringuito. Prima si fa serata sulla spiaggia, poi a una certa ora ci si sposta in discoteca”, sottolinea. Ma non solo: “Il successo di una discoteca è determinato anche dalla scelta musicale, dai trend musicali, ma poi deve essere un luogo che attiri le persone, che sia un’experience che faccia dire: la serata è stata fantastica”.
Cecchetto ribadisce quanto affermato a La Stampa: la spiaggia non può essere un dormitorio, ma ovviamente ci sono dei limiti. “La spiaggia è vicina agli alberghi, dove ci sono turisti che vogliono riposare. Ecco, la festa può iniziare in spiaggia e a una certa ora spostarsi poi in discoteca. La spiaggia ha una sua funzione: di giorno ci sono gli sdrai e i lettini, di sera ci possono essere eventi, poi la notte deve diventare un luogo di tranquillità. Sarebbe bello poter tornare a fare le passeggiate, mano nella mano, con il proprio fidanzato e la propria fidanzata”.
Ma sotto quest’ultimo aspetto ovviamente entrano in gioco altre criticità, quelle legate alla sicurezza. Ad ogni modo le parole di Cecchetto costituiscono una profonda riflessione per un settore che ha un ruolo fondamentale nell’indotto della Riviera, ma che affronta un momento difficile, al termine peraltro di un periodo complicato, quello della pandemia da Sars-CoV-2.
ric. gia.
5.9°