Da Bersani a Bonaccini fino a Nardella: a Rimini, dopo 10 anni, il ritorno di FestUnità

Oltre mille persone agli incontri della manifestazione organizzata da Pd Rimini

A cura di Redazione
09 febbraio 2026 15:45
Da Bersani a Bonaccini fino a Nardella: a Rimini, dopo 10 anni, il ritorno di FestUnità -
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Si è chiusa con un bilancio ampiamente positivo la tre giorni di FestUnità, tornata a Rimini dopo oltre dieci anni nella sua edizione provinciale invernale, ospitata all’Area Eventi Settebello. Un appuntamento che ha registrato una partecipazione significativa e che ha riportato al centro della città uno spazio di confronto politico, socialità e impegno collettivo.

A sottolineare il successo dell’iniziativa è la segretaria provinciale del Partito Democratico di Rimini, Giulia Corazzi, che ha voluto innanzitutto ringraziare le oltre settanta volontarie e volontari arrivati da tutta la provincia, protagonisti dell’organizzazione dell’evento, e le centinaia di persone – circa un migliaio complessivamente – che hanno preso parte ai diversi momenti in programma. Un impegno che ha reso possibile un calendario fitto di incontri, dibattiti e iniziative, accompagnato da momenti di socialità come concerti, tombole, pranzi e cene, che hanno permesso anche di raccogliere fondi a sostegno del progetto “Tom, Tutti gli occhi sul Mediterraneo”, dedicato al monitoraggio e al soccorso nel Mediterraneo centrale.

Secondo Corazzi, FestUnità ha rappresentato il ritorno di «uno spazio democratico vivo, capace di tenere insieme l’intero territorio provinciale, intrecciando generazioni, esperienze e visioni diverse», in un contesto in cui gli spazi di confronto politico sono sempre più rari. Non a caso, l’apertura della manifestazione è stata affidata ai giovani, con un dialogo intergenerazionale sulle sfide che attendono la sinistra, attraverso le testimonianze di giovani amministratrici e amministratori in confronto con Pier Luigi Bersani. All’apertura ufficiale sono intervenuti anche il vicesegretario provinciale Christian D’Andrea, il segretario regionale Luigi Tosiani e la segretaria nazionale dei Giovani Democratici Virginia Libero, che hanno introdotto l’intervista di Saverio Tommasi a Bersani.

Nel corso dei tre giorni sono stati affrontati numerosi temi centrali per il presente e il futuro delle comunità locali. Si è parlato di Europa e ruolo dei territori con l’europarlamentare Stefano Bonaccini e il deputato Andrea Gnassi, di referendum con Armando Spataro, dei diritti delle donne e della legge sul consenso con Roberta Mori ed Emma Petitti, insieme alle Donne Democratiche di Rimini. L’ultima giornata è stata dedicata al lavoro, con la partecipazione di Cecilia Guerra, dell’assessore Paglia e delle realtà sindacali del territorio.

La chiusura della Festa è stata affidata a un confronto con l’europarlamentare Dario Nardella e con i sindaci Jamil Sadegholvaad, Filippo Sacchetti, Daniela Angelini e Franca Foronchi, a testimonianza di un percorso politico che, secondo gli organizzatori, non si esaurisce con l’evento ma proseguirà verso le prossime scadenze amministrative. Le idee e le proposte emerse saranno infatti raccolte e sviluppate nel cammino che porterà alla costruzione delle candidature e dei programmi per le città del territorio.

Per la segreteria provinciale del PD, quella appena conclusa è stata «molto più di una festa»: un patrimonio collettivo che ha dimostrato come sia ancora possibile costruire spazi autentici di partecipazione, confronto e politica condivisa.

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