Da Fellini al mondo: il cinema torna a parlare al Palazzo del Fulgor

Dal 24 settembre al 3 dicembre torna “Fellini Open”, con incontri, libri e conversazioni dedicate al cinema, alla letteratura e alle storie nate intorno al grande regista riminese

22 settembre 2026 12:51
Da Fellini al mondo: il cinema torna a parlare al Palazzo del Fulgor - Murales di Federico Fellini, Rimini
Murales di Federico Fellini, Rimini
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Dal 24 settembre al 3 dicembre il Salottino del Palazzo del Fulgor torna a essere un luogo dove incontrarsi e parlare di cinema con “Fellini Open”, iniziativa nata qualche anno fa da un’idea semplice: aprire uno spazio di conversazione sul cinema di Fellini e dintorni. Perché da Fellini si può partire per parlare di critica, poesia, dialetto, architettura, costumi, animali, circo, Duchamp e, naturalmente, di altri film. La nuova serie si chiama “Fellini Open. Talk&Book”: “Talk”, perché gli incontri saranno soprattutto conversazioni; “Book”, perché quasi sempre ci sarà un libro sul tavolo, non come pretesto, ma come punto di partenza. Il luogo principale sarà il Salottino del Palazzo del Fulgor, con due passaggi nella Sala Federico del Cinema Fulgor. Ad aprire il programma saranno due libri molto diversi. Roy Menarini prova a mettere ordine nel cinema degli ultimi venticinque anni. Miro Gori torna invece a Santarcangelo e a quel gruppo irripetibile di poeti, intellettuali e uomini di cinema che prese il nome di “Circolo del Giudizio”. Da una parte il presente delle immagini. Dall’altra le voci di una Romagna che ha saputo parlare al mondo.

Giovedì 24 settembre alle 17.30 Roy Menarini presenta Il film nel XXI secolo, pubblicato da Cue Press nel 2025, in dialogo con Annamaria Gradara. È un libro-mappa o un libro-inventario: oltre cinquecento film citati per capire che cosa è successo al cinema dall’inizio del nuovo secolo a oggi. Menarini non procede soltanto per autori, generi o paesi. Costruisce categorie, le mette una accanto all’altra e qualche volta le fa scontrare: il film saggio e il film performance, il film contemplativo e il film apocalittico, il film Europa e il film America, il film glocal e il film-arte. Dentro ci sono il blockbuster e il cinema più radicale, i festival e le piattaforme, Greta Gerwig e Aleksandr Sokurov, Wes Anderson e Ken Loach. Una radiografia ampia e mobile che si interroga su cosa è diventato il cinema mentre cambiavano il mondo e il suo pubblico. Martedì 29 settembre alle 18 Gianfranco Miro Gori presenta Il Circolo del Giudizio. Storie di cinema, poesia, televisione e letteratura, pubblicato da Sabinae nel 2026. Con lui dialoga Marco Bertozzi, le letture affidate ad Elisa Angelini. Nel libro ci sono Tonino Guerra, Nino Pedretti, Flavio Nicolini, Lello Baldini, Gianni Fucci e Rina Macrelli. C’è Santarcangelo, naturalmente. C’è il dialetto, che nel titolo non compare ma tiene insieme molte di queste storie: lingua materna per alcuni, fraterna per altri; lingua del luogo, ma anche lingua da portare via, da sporcare e reinventare. E c’è il viaggio: Roma, Milano, Parigi, la Germania, la Svizzera, il cinema, la televisione, la letteratura.

Giovedì 15 ottobre alle 21, nella Sala Federico del Cinema Fulgor, Ermanno Cavazzoni porta in scena Storia di un’amicizia, dal volume pubblicato da Quodlibet nel 2026. L’amicizia è quella con Gianni Celati, un racconto che prende la forma di un reading accompagnato dalle irruzioni musicali di Vincenzo Vasi. Sabato 31 ottobre alle 18, tre ricorrenze si intrecciano attorno a Il Casanova di Federico Fellini: i cinquant’anni dall’uscita del film, il centenario della nascita dello scenografo e costumista Danilo Donati e i trentatré anni dalla scomparsa di Fellini. A ripercorrerne la lavorazione, tra ricordi e retroscena, sarà Gianfranco Angelucci con Sotto la cipria. Segreti, confessioni e verità nascoste. Il Casanova di Federico Fellini (Sabinae, 2026).

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