Da Manchester a Catania: il nuovo volto internazionale del "Federico Fellini"
Con l'abolizione della council tax, Rimini attrae subito Ryanair: quattro nuove rotte internazionali già annunciate
Il "Federico Fellini" riparte con il vento in poppa. La legge sugli aeroporti approvata ieri dall'Emilia-Romagna porta a Rimini uno dei risultati più tangibili dell'intera manovra: l'abolizione della council tax, il balzello da 6,50 euro a passeggero che per anni ha reso lo scalo riminese meno competitivo agli occhi delle grandi compagnie aeree, Ryanair in testa.
La risposta del mercato non si è fatta attendere. Il vettore irlandese ha già annunciato quattro nuove rotte dal "Fellini": Colonia, Manchester, Breslavia e Catania. Destinazioni che coprono segmenti diversi — turismo, diaspora, traffico d'affari — e che potrebbero segnare una svolta per uno scalo che negli ultimi anni ha faticato a consolidare un'offerta stabile oltre la stagione estiva.
Il meccanismo è semplice ma efficace: la Regione copre il mancato introito della tassa con 2 dei 4 milioni di euro stanziati annualmente dalla legge, abbattendo di fatto il costo per i vettori e rendendo Rimini più attrattiva rispetto ad altri scali concorrenti.
L'assessora regionale ai trasporti Roberta Frisoni — riminese, ex sindaca della città — conosce bene le potenzialità e i limiti dell'aeroporto di casa. La sua visione punta dritta sull'internazionalizzazione, convinta che nuovi mercati esteri possano compensare le incertezze legate alle tensioni geopolitiche globali, che continuano a pesare sui flussi turistici verso l'Adriatico.
Il presidente Michele de Pascale inquadra il tutto in una logica di sistema: nessun aeroporto da solo, ma una rete regionale coordinata in cui il "Fellini" gioca la sua partita con rinnovata ambizione.
Il consigliere regionale Nicola Marcello (FdI) critica la nuova legge: il traffico è troppo concentrato su Bologna, Rimini è penalizzato e senza una strategia unitaria rischia di restare marginale.
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