Dà un passaggio a una ragazza, lei lo accusa di stupro in auto. L'indagato respinge le accuse: "Rapporto consensuale"
Stupro in auto denunciato da una 20enne. Il gip ha confermato i domiciliari come misura cautelare nei confronti dell'indagato
Stupro in auto o un rapporto consensuale: proseguono le indagini della Procura di Rimini sulla violenza denunciata da una 20enne per fatti avvenuti a inizio maggio 2023. La giovane è salita a bordo dell’auto di un 35enne operaio, originario del napoletano e residente in Provincia di Pesaro Urbino, che le ha offerto un passaggio per poi violentarla, secondo quanto riferito in denuncia.
Oggi (martedì 1 agosto) l’indagato è stato sentito dal gip Ceccarelli. Difeso dall’avvocato Alessandro Buzzoni, ha respinto ogni accusa, sottolineando la consensualità del rapporto.
Il 35enne, per il quale è stata confermata dal gip la misura cautelare degli arresti domiciliari, ha detto di trovarsi quella sera a Rimini per motivi personali e di aver conosciuto la giovane sul lungomare, offrendole un passaggio per la stazione ferroviaria.
I due si sono conosciuti e a quel punto avrebbero consumato insieme della cocaina. Poi i fatti oggetto di indagine. Secondo quanto riferito in denuncia, dopo aver subito violenza, la 20enne è stata scaricata in autostrada, fra i caselli di Cattolica e Pesaro.
Una ricostruzione contestata dal 35enne: sarebbe stata la stessa ragazza a chiedergli di essere lasciata in quel punto, nella piazzola di sosta, perché aveva trovato un passaggio, con il servizio BlaBlaCar, per tornare a casa. La 20enne è residente fuori Regione.
3.2°