Dai Balcani fino a Dublino, Ryanair mette le radici a Rimini e annuncia 5 nuove rotte

Dal 2027 il Fellini diventa base operativa della compagnia irlandese, con 17 destinazioni e 114 voli settimanali e AIRiminum punta al milione di passeggeri

A cura di Redazione
15 ottobre 2026 14:57
Dai Balcani fino a Dublino, Ryanair mette le radici a Rimini e annuncia 5 nuove rotte  - La conferenza stampa
La conferenza stampa
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“Ci sono giorni in cui si fa la storia di un aeroporto”. Leonardo Corbucci sceglie queste parole per annunciare quello che, per il Fellini, è qualcosa di più dell’arrivo di nuove rotte. Ryanair ha deciso di aprire a Rimini la sua prima base operativa in Romagna, con due aeromobili destinati a restare sullo scalo. “Oggi non annunciamo un volo, ma un cambio di marcia. Una base significa che Rimini avrà Ryanair in maniera stabile”, sottolinea l’amministratore delegato di AIRiminum.

Dall’estate 2027 la compagnia irlandese collegherà la Riviera con 17 destinazioni, cinque delle quali nuove: Dublino, Memmingen, Stoccolma, Tirana e Varsavia. Il programma prevede complessivamente 114 voli alla settimana e oltre 600mila posti a tariffa bassa, il doppio rispetto al 2025. L’investimento annunciato da Ryanair ammonta a 200 milioni di dollari e, secondo le stime della compagnia, sosterrà oltre 500 posti di lavoro sul territorio, compresi quelli per piloti e personale di cabina.

La nuova base e le ambizioni del Fellini
La differenza rispetto al passato sta proprio nella presenza stabile di due aerei nello scalo riminese. La compagnia non si limiterà a operare collegamenti da e per la Riviera, ma sceglierà il Fellini come base per i propri aeromobili. Una decisione che AIRiminum considera centrale nel percorso di crescita dell’aeroporto, dopo anni difficili e una ripresa che nel 2026 sta registrando numeri significativi.

Corbucci guarda già al prossimo traguardo. AIRiminum prevede di chiudere il 2026 con un aumento del traffico passeggeri di circa il 50%. Per il 2027 l’obiettivo è superare il record storico del 2011 e raggiungere, per la prima volta nella storia del Fellini, il milione di passeggeri.


L’effetto della riduzione delle tasse
Alla base dell’operazione c’è anche la scelta della Regione Emilia-Romagna di intervenire sui costi aeroportuali, facendosi carico dell’addizionale comunale sui diritti d’imbarco negli scali di Rimini, Forlì e Parma. La misura rientra in una legge regionale che mette a disposizione oltre quattro milioni di euro all’anno, di cui circa due milioni destinati a questa voce.

È il punto su cui insiste Eddie Wilson, amministratore delegato di Ryanair. La compagnia attribuisce alla riduzione dei costi una parte della propria decisione di investire sul territorio e ringrazia il presidente regionale Michele de Pascale e la Giunta per la politica adottata. Il ragionamento del vettore è diretto: quando diminuiscono i costi di accesso, aumentano le condizioni per investire e ampliare la connettività.

Wilson guarda anche oltre la Romagna e torna a chiedere al Governo italiano di abolire la tassa comunale sugli imbarchi. Secondo Ryanair, una sua eliminazione potrebbe favorire ulteriori investimenti nel Paese. La compagnia indica, tra gli obiettivi possibili entro il 2030, altri 40 aeromobili, 20 milioni di passeggeri in più all’anno, oltre 250 nuove rotte e 15mila posti di lavoro. La crescita annunciata a Rimini si inserisce in un’espansione più ampia in Emilia-Romagna.

Passeggeri in aumento e 12 milioni per lo scalo
Anche i dati del Fellini raccontano una fase di crescita. Nei primi otto mesi del 2026 il traffico passeggeri è aumentato del 44,8%, con un incremento del 64,4% nel solo mese di agosto. Numeri che si accompagnano a interventi di potenziamento dell’aeroporto per 12 milioni di euro.

Per Michele de Pascale, l’apertura della base e le cinque nuove destinazioni confermano la strategia regionale sul sistema aeroportuale. L’obiettivo, spiega il presidente, è aumentare la capacità dei territori di attrarre collegamenti internazionali, sostenendo turismo, imprese e occupazione. Il Fellini viene considerato una porta d’accesso alla Riviera e all’Emilia-Romagna, all’interno di una rete che comprende anche gli scali di Bologna, Parma e Forlì.

La Regione punta inoltre a rendere più semplice il percorso dall’aeroporto alle località turistiche, attraverso una migliore integrazione tra trasporto aereo, ferrovia e trasporto pubblico locale. Per le assessore regionali Roberta Frisoni, al Turismo e Commercio, e Irene Priolo, ai Trasporti e Infrastrutture, i nuovi collegamenti possono intercettare visitatori interessati anche a destinazioni diverse dalla costa, dalle città d’arte ai borghi, fino all’enogastronomia, alla natura e agli eventi. La sfida sarà distribuire i flussi nell’arco dell’anno e non soltanto nei mesi estivi.

La Riviera fa squadra
L’annuncio è stato accolto con favore anche dai sindaci della costa: Filippo Giorgetti per Bellaria Igea Marina, Jamil Sadegholvaad per Rimini, Daniela Angelini per Riccione, Fabrizio Piccioni per Misano e Franca Foronchi per Cattolica. I primi cittadini sottolineano i"l lavoro condiviso tra Regione, Comuni e AIRiminum, che negli ultimi due anni ha accompagnato il rilancio dello scalo. La crescita del 6% del mercato estero nel 2026, conferma la necessità di collegare la Riviera con un numero crescente di capitali e hub europei". Il ritorno dei collegamenti con la Scandinavia, insieme alle nuove rotte verso Germania, Balcani e Polonia, amplia le possibilità di raggiungere la costa da mercati differenti.

Per celebrare la nuova base e le cinque destinazioni, Ryanair ha annunciato anche una promozione a tempo limitato con tariffe a partire da 29,99 euro, disponibili attraverso il sito e l’app della compagnia.

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