Delegazione CGIL Rimini e CSdL in Germania per le iniziative europee sulla Liberazione dal nazifascismo

A Darmstadt incontri, commemorazioni e una manifestazione dei sindacati europei contro l’estrema destra e i nuovi fascismi

A cura di Michela Alessi Redazione
10 maggio 2026 10:43
Delegazione CGIL Rimini e CSdL in Germania per le iniziative europee sulla Liberazione dal nazifascismo - Cgil 25 aprile
Cgil 25 aprile
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Nell’ambito delle iniziative promosse dai sindacati europei, una delegazione congiunta di CGIL Rimini e CSdL ha preso parte agli appuntamenti organizzati su invito della DGB Assia del Sud, realtà con cui le organizzazioni sindacali riminese e sammarinese condividono da tempo rapporti di gemellaggio insieme alla CGT Grand Est.

A rappresentare le due organizzazioni sindacali erano presenti i Segretari confederali della Camera del Lavoro Renzo Crociati ed Eugenio Pari, il Segretario generale CSdL Enzo Merlini e il Segretario confederale Davide Siliquini. La delegazione è partita il 7 maggio e, una volta giunta in Germania, ha fatto visita alla Casa dei sindacati di Darmstadt, dove si è svolto un confronto dedicato all’attuale contesto politico e sociale europeo. Le iniziative sono proseguite l’8 maggio al Centro Horvàt, sede della Fondazione Margit Horvàt ed ex sottocampo di concentramento di Walldorf, dove si è tenuto un momento di commemorazione in memoria delle vittime del nazifascismo, accompagnato da un omaggio all’interno del memoriale. Lo riporta Corriere Romagna.

Nel pomeriggio dello stesso giorno, nella piazza principale di Darmstadt, si è tenuta una partecipata manifestazione in occasione della Liberazione dell’Europa dal nazifascismo “Contro la svolta a destra dell’Europa”. Oltre a DGB, CGT, CGIL e CSdL, sono intervenute davanti alla cittadinanza presente, anche la delegazione della CCOO (Comisiones Obreras delle Asturie - Spagna) e la rappresentanza giovanile del sindacato norvegese LO. «Dalla piazza», scrivono CGIL Rimini e CSdL San Marino, «si è levato forte l’appello affinché in Germania la data dell’8 maggio diventi festa nazionale della Liberazione, al pari dei altri Paesi europei dove (in altre date) si celebra la fine del nazifascismo».

Le dichiarazioni

Renzo Crociati, nel suo intervento, ha richiamato il valore dell’8 maggio «come giorno della liberazione dal nazifascismo e monito permanente contro ogni forma di revisionismo e normalizzazione dell’estrema destra, ricordando come la memoria debba tradursi in responsabilità politica e democratica». Il rappresentante CGIL Rimini ha «denunciato la crescita delle destre radicali in Europa, anche all’interno del mondo del lavoro, sottolineando che insicurezza sociale, precarizzazione e disuguaglianze non possono trovare risposta nel razzismo o nell’esclusione, ma in maggiori investimenti pubblici, redistribuzione della ricchezza e giustizia sociale». Ha infine ribadito «il ruolo del movimento sindacale internazionale come argine ai nuovi fascismi, richiamando l’impegno comune dei sindacati europei nella difesa della solidarietà, della dignità umana e della cooperazione tra i popoli contro guerre, odio e autoritarismi».

Enzo Merlini ha ribadito che «celebrare la liberazione dal nazifascismo non è un rito fuori dal tempo, ma un richiamo necessario contro il riemergere dell’estrema destra, dell’odio verso avversari politici, minoranze e immigrati, e contro una precarietà crescente che alimenta diseguaglianze e disillusione». Ha denunciato «la deriva delle guerre e delle politiche suprematiste, dal genocidio di Gaza e la pulizia etnica in Cisgiordania alla delegittimazione degli organismi internazionali, sottolineando che i principi democratici si difendono con la diplomazia, l’ONU e la collaborazione multilaterale tra Stati democratici».

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