Denatalità, San Marino lancia un'indagine per capire perché si fanno sempre meno figli

Una griglia di domande rivolte a residenti tra i 18 e i 49 anni

A cura di Michela Alessi Redazione
12 luglio 2026 09:35
Denatalità, San Marino lancia un'indagine per capire perché si fanno sempre meno figli -
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La denatalità ha assunto un rilievo sociale che va codificato con strumenti nuovi. Presso la Parva Domus, le Segreterie di Stato per gli Affari Interni e per la Giustizia con delega alla Famiglia, la Commissione Speciale sull’Andamento Demografico e il Dirigente dell’Ufficio Nazionale di Statistica hanno presentato l’indagine sociologica dedicata alle dinamiche familiari in territorio. L'iniziativa scaturisce direttamente dall'impulso impresso dal Congresso di Stato con la recente delibera di fine giugno. All'incontro con i giornalisti erano presenti i vertici politici insieme ai tecnici che hanno materialmente disegnato l'indagine.

Andrea Belluzzi, Segretario di Stato per gli Affari Interni, ha voluto rimarcare la necessità metodologica dell'operazione. Cambiano i tempi, cambiano i bisogni. "Non possiamo pianificare lo sviluppo di uno Stato basandoci su vecchie impressioni o su modelli statistici importati dall'esterno", ha dichiarato Belluzzi a margine della presentazione.

Secondo il Segretario, la macchina pubblica deve sintonizzarsi sulle reali frequenze dei cittadini. "Il questionario — affidato operativamente all'Ufficio Nazionale di Statistica — ci restituirà una mappatura scientifica e oggettiva delle aspettative dei nostri giovani. Solo capendo dove si inceppa il meccanismo delle scelte di vita potremo tagliare i rami secchi della burocrazia e semplificare davvero le norme d'accesso ai servizi".

Il versante delle tutele e del welfare è stato invece posto al centro della conferenza stampa dal Segretario di Stato per la Giustizia con delega alla Famiglia Stefano Canti. Il Segretario di Stato ha posto l'accento sul divario stringente tra il desiderio di genitorialità e l'effettiva realizzazione dei progetti di vita. "La stabilità di un nucleo familiare — ha argomentato Canti — rappresenta la spina dorsale della nostra Repubblica. Sappiamo che la precarietà lavorativa e il difficile accesso all’acquisto della prima casa pesano sulle decisioni delle giovani coppie. L’indagine sociologica serve appunto per comprendere quanto incidano realmente i diversi fattori.

Lo scopo finale non è accademico: le risposte che arriverranno ci auguriamo saranno utili per comprendere le ragioni della denatalità e per valutare ulteriori interventi mirati capaci di dare certezza e sostegno alla famiglia”.

Dietro la griglia delle domande — rivolte a una platea di residenti compresa tra i 18 e i 49 anni — c'è il lavoro minuzioso della Commissione Speciale sull'Andamento Demografico. All'incontro hanno preso la parola anche i commissari Roberto Ercolani e Mauro Sammaritani, che hanno illustrato l'ossatura scientifica del progetto. I tecnici hanno spiegato come il testo eviti volutamente domande preconfezionate, scavando piuttosto nella percezione individuale. C'è tutto un mondo da esplorare: dalle dimensioni delle case ai mutui in corso, fino alle motivazioni più profonde che spingono verso l'isolamento o, al contrario, verso la ricerca di relazioni stabili. Insomma, si cerca di capire se la scelta di non avere figli sia un'opzione identitaria legittima o una rinuncia forzata causata da barriere economiche superabili.

E’ l'Ufficio Nazionale di Statistica a gestire la raccolta delle risposte, garantendo il massimo rigore metodologico. Domande semplici con tempi di compilazione di 7-8 minuti. L’indagine sarà somministrata via e-mail, martedì 14 luglio. Arriverà una email a tutte le persone residenti di fascia d'età compresa tra i 18 e 49 anni con un link attraverso il quale potranno accedere direttamente alla compilazione del questionario, che sarà totalmente in forma anonima.

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