Denuncia l'ex compagno per maltrattamenti e chiede 80.000 euro di risarcimento: assolto
Un 26nne è stato denunciato dall'ex compagna, una 28enne
La separazione di una giovane coppia è terminata in Tribunale, sia dal lato civilistico - il procedimento per l'affidamento del figlio è ancora in corso - sia dal lato penale, con un 26enne della Brianza a processo per maltrattamenti in famiglia, dopo la denuncia dell'ex compagna, una 28enne nordafricana, costituitasi parte civile. L'uomo, difeso dall'avvocato Andrea Cappelli, è stato assolto perché il fatto non sussiste. Le motivazioni della sentenza non sono ancora state rese note, mentre la parte civile aveva richiesto un risarcimento pari a 80.000 euro.
Le vicende sono invece collocate tra fine 2024 e inizio 2025. I due convivevano a Rimini, nell'appartamento di lui, e avevano avuto un figlio. Secondo quanto riferito dalla 28enne, il compagno assumeva atteggiamenti violenti, arrivando a minacciarla per costringerla ad avere rapporti sessuali. Lei si era rifugiata in una casa protetta, poi era tornata nell'abitazione del 26enne, iniziando a registrare alcune conversazioni per avere prova dei maltrattamenti. Lui aveva espresso parole di pentimento ("Non lo faccio più, ho sbagliato"), riferite però, secondo la difesa, a comportamenti riconducibili a dinamiche conflittuali di coppia, non a condotte violente o prevaricatorie. Dal Tribunale di Forlì, per l'affidamento del figlio, il padre ha potuto contare su relazioni positive da parte degli assistenti sociali. In sede penale è arrivata l'assoluzione. Conosciute le motivazioni della sentenza, l'avvocato Cappelli valuterà per il proprio assistito una denuncia verso la controparte per il reato di calunnia.
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