Docenti nel mirino, la Flc Cgil regionale denuncia: “Clima intimidatorio nelle scuole”

Il sindacato sulla schedatura promossa dalla organizzazione giovanile di FdI: "Atto di gravità assoluta"

A cura di Redazione
02 febbraio 2026 13:42
Docenti nel mirino, la Flc Cgil regionale denuncia: “Clima intimidatorio nelle scuole” - foto Ansa
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La Flc Cgil Emilia-Romagna esprime forte preoccupazione per la diffusione, in diverse città della regione e del Paese, di iniziative promosse da Azione Studentesca, organizzazione giovanile legata a Fratelli d’Italia, che prevedono la raccolta di segnalazioni e giudizi sull’operato dei docenti.

Secondo il sindacato, si tratta di una pratica grave e inaccettabile, che configura una vera e propria intimidazione nei confronti del personale scolastico e una lesione della libertà di insegnamento. I territori coinvolti in Emilia-Romagna sono al momento Faenza, Cesena, Modena, Ferrara e Forlì, ma il timore è che il fenomeno possa estendersi ulteriormente.

Per la Flc Cgil si tratta di una deriva che viola i principi democratici, alimenta un clima di sospetto e ripropone logiche di controllo e di censura considerate superate dalla storia. La segretaria generale regionale Monica Ottaviani parla di un “clima tossico” nelle scuole e definisce l’iniziativa “di una gravità assoluta”, sottolineando come la scuola debba essere il luogo per eccellenza del pluralismo e dello sviluppo del pensiero critico.

Il sindacato giudica inoltre insufficiente la risposta del Ministro dell’Istruzione, che ha ricondotto la vicenda a un semplice atto di vigilanza amministrativa. A preoccupare ulteriormente è anche quanto avvenuto all’Istituto Comprensivo Foresti di Conselice, dove a un giornalista invitato a parlare di ’ndrangheta sarebbe stato chiesto di firmare un documento che consentiva la revoca dell’incarico senza motivazione, configurando secondo la Flc Cgil un atto di censura preventiva.

Alla luce di questi episodi, la Flc Cgil Emilia-Romagna chiede al Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale di intervenire con urgenza e di chiarire le responsabilità. Per il sindacato, la scuola non può diventare uno spazio di controllo ideologico, ma deve restare un presidio di democrazia fondato sui valori costituzionali di libertà, pluralismo e antifascismo.

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