Docenti supplenti, ancora cattedre scoperte: la protesta della UIL Scuola

Rimini, Forlì e Cesena alle prese con ritardi nelle assegnazioni. Il sindacato: “Serve una risposta immediata per tutelare scuole, famiglie e studenti”

A cura di Michela Alessi Redazione
11 settembre 2026 13:14
Docenti supplenti, ancora cattedre scoperte: la protesta della UIL Scuola -
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È forte la preoccupazione della UIL Scuola per i ritardi che, secondo l’organizzazione sindacale, stanno caratterizzando le procedure di assegnazione dei posti disponibili per i docenti supplenti negli ambiti territoriali di Rimini, Forlì e Cesena. Una situazione che rischia di ripercuotersi direttamente sul regolare funzionamento delle scuole e, soprattutto, sulla continuità didattica degli studenti. A sollevare il problema sono il segretario generale della UIL Scuola di Rimini, prof. Costantino Scamperti, insieme ai responsabili territoriali di Forlì e Cesena, Antonio D’Apice e Tommaso Pagano, che chiedono tempi rapidi e maggiore chiarezza nelle procedure.

Secondo la UIL Scuola, il quadro che si sta delineando appare particolarmente preoccupante: a fronte dei posti che risultano disponibili, le assegnazioni dei docenti supplenti procederebbero con un ritardo significativo, lasciando ancora numerose cattedre senza un titolare.

“Le scuole non possono aspettare”

Il nodo centrale, sottolineano i rappresentanti sindacali, riguarda la necessità di garantire rapidamente alle istituzioni scolastiche gli insegnanti necessari per coprire le cattedre vacanti.

Ogni giorno di ritardo nell’assegnazione di un docente può infatti tradursi in ore di lezione da riorganizzare, classi costrette a fare i conti con una presenza didattica non stabile e famiglie che attendono risposte sulla continuità del percorso scolastico dei propri figli.

La UIL Scuola chiede quindi che l’Ufficio scolastico competente acceleri le procedure e proceda all’assegnazione dei posti ancora disponibili, evitando che le difficoltà amministrative finiscano per ricadere sulle scuole, sugli insegnanti e soprattutto sugli studenti.

La protesta della UIL Scuola

A dare voce alla situazione sono Scamperti per Rimini e D’Apice e Pagano per il territorio di Forlì-Cesena. I tre rappresentanti evidenziano la necessità di un intervento immediato per sbloccare le assegnazioni e consentire alle scuole di lavorare con organici il più possibile completi.

La questione non riguarda soltanto i docenti in attesa di incarico. Dietro ogni posto non ancora assegnato c'è infatti una scuola che deve organizzare l'attività didattica, una classe che necessita di un insegnante e una comunità scolastica che ha diritto a un servizio regolare ed efficiente.

“Serve una risposta immediata”

La richiesta della UIL Scuola è dunque quella di fare chiarezza sui tempi delle procedure e di accelerare l'assegnazione delle cattedre ancora disponibili.

Il tema delle supplenze torna così al centro dell'attenzione nei territori di Rimini, Forlì e Cesena, dove il sindacato chiede che non siano i tempi della burocrazia a determinare disagi all'interno delle scuole.

La priorità, sottolineano i rappresentanti sindacali, deve essere quella di coprire rapidamente tutti i posti disponibili e garantire agli studenti la continuità didattica, evitando che l'avvio e la prosecuzione dell'attività scolastica siano condizionati da ritardi nelle procedure di assegnazione.

La UIL Scuola annuncia quindi massima attenzione sulla vicenda e continuerà a monitorare l'evoluzione delle assegnazioni, sollecitando gli uffici competenti affinché le cattedre vacanti vengano coperte nel più breve tempo possibile.

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