Donne e sport, Rimini lancia una carta etica: "Stop alle discriminazioni"
"Parità, rispetto e inclusione al centro delle politiche sportive"
La Giunta comunale di Rimini ha approvato la Carta etica per il superamento dei divari e delle discriminazioni di genere nello sport, sottoscritta nel novembre 2024 tra il Comune e il Soroptimist International Club Rimini. "Con questo atto formale, rafforziamo un impegno concreto e riconosce l'alto valore del documento impegnandosi a promuovere la parità di genere nell'ambito sportivo", evidenzia l'amministrazione.
La Carta etica, elaborata dall'Associazione Nazionale Atlete e condivisa con Soroptimist International d'Italia nell'ambito della partnership "Donne e Sport", nasce per tutelare i diritti delle atlete e promuovere una cultura sportiva inclusiva. Il documento si articola in nove articoli che definiscono principi e azioni concrete per garantire pari opportunità nello sport, dall'infanzia all'età adulta.
Con questo atto, l’Amministrazione comunale conferma il proprio impegno "a promuovere lo sport come strumento di benessere, crescita educativa e coesione sociale, fondato sui principi di parità di genere, inclusione, rispetto delle differenze e contrasto a ogni forma di discriminazione e violenza, in linea con quanto riconosciuto anche dalla Costituzione italiana che attribuisce allo sport un valore educativo, sociale e di promozione del benessere psicofisico".
"La Carta etica - chiosano da palazzo Garampi - non rappresenta una semplice dichiarazione di intenti, ma un documento operativo che impegna il Comune a sostenere buone pratiche per la valorizzazione dello sport femminile, a utilizzare un linguaggio inclusivo negli atti e nella comunicazione, a monitorare eventuali divari di genere nella pratica sportiva e a collaborare con associazioni, federazioni e reti territoriali per la prevenzione di molestie, abusi e comportamenti discriminatori negli ambienti sportivi".
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