"È come It, attirava la vittima con la scusa di farla giocare": pronipote molestata dal parente, condannato
L'uomo, un 72enne, è stato condannato per violenza sessuale continuata su minore a 7 anni e 8 mesi di reclusione, più risarcimento di 80.000 euro
Attirava la vittima, la pronipote, nel proprio appartamento al piano terra con la scusa di farla giocare con i propri cani, per questo il sostituto procuratore Davide Ercolani, nella sua arringa in tribunale, lo ha paragonato a Pennywise, l'entità malefica nata dalla penna di Stephen King, che uccideva bambini nel celebre romanzo "It", dopo averli fatti avvicinare, regalando loro un palloncino. Un 72enne riminese, a processo per violenza sessuale continuata su minore, è stato condannato a 7 anni e 8 mesi di reclusione, più a un duplice risarcimento, 50.000 euro verso la pronipote e 30.000 euro per i genitori di quest'ultima. La Procura aveva chiesto condanna ben più "salata": 13 anni di reclusione. I fatti, avvenuti in un Comune della Provincia di Rimini, risalgono al biennio 2014-2016: la minore, oggi una ragazza in attesa di diventare maggiorenne, aveva tra i 6 e gli 8 anni di età. Secondo quanto ricostruito in udienza, la bambina, che viveva al piano superiore, si era poi allontanata dal suo parente e nel 2022 raccontò i fatti prima a un insegnante, poi alla madre. Da qui la denuncia verso l'uomo, oggi 72enne, difeso dall'avvocata Cinzia Bonfantini. La madre della minore si è invece costituita parte civile attraverso l'avvocato Mattia Lancini.
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