È retrocesso, ma il Tropical Coriano ha scritto una bella pagina di calcio
I rossoblù hanno partecipato al loro primo campionato di D della storia
Dieci punti nel girone di andata, per una media di 0,59 punti a gara. Ventuno nel girone di ritorno, media di 1,24 punti, che sale a 2,5 nelle ultime quattro gare, quelle in cui sono state affrontate la diretta rivale Imolese (reduce da 3 vittorie di fila) e tre squadre playoff, Piacenza, Pistoiese e Palazzolo. Il Tropical Coriano si è congedato dal calcio di D nello spareggio playout con il Crema, salutando la categoria a testa alta.
Nessuna ferita e nessun dramma: il risultato sportivo non ha premiato, alla fine, ma il percorso dei corianesi, alla prima partecipazione alla quarta serie, è stato positivo. La società ha lavorato bene, con il proprio budget (non certo imponente), il ds Terenzi ha costruito una squadra che l'allenatore Scardovi ha fatto crescere nel corso della stagione, come attestato appunto dal rendimento del girone di ritorno. Il mercato di riparazione ha avuto certamente il suo peso: Fabbri e Danieli sono stati due rinforzi di valore per difesa e centrocampo, ma merita qualche parola anche il 2007 Piermaria, che dopo il fallimento del Rimini Calcio si è ritrovato nel calcio dei grandi, con il Tropical, diventando titolare fisso. In categoria, quest'anno, c'era l'obbligo del 2006. I due 2007 che si sono alternati come titolari, a inizio anno, sono stati Franco e Omokaro, con quest'ultimo che ha pagato dazio a qualche problema fisico. Riccardi, arrivato dall'Imolese, ha mostrato qualità, ma due infortuni lo hanno costretto ai box. Buono però il rendimento dell'ex Futball Cava Ronco Forlì Bellavista, un jolly per Scardovi, e sono state estremamente positive le partite, a fine stagione, del 2006 De Gori, che non ha fatto rimpiangere il veterano Pollini, una garanzia anche in D. Davanti, detto di Piermaria, Barbatosta ha mostrato qualità tecniche e fisiche, Malo è stato il vero jolly, ripescato in Eccellenza e protagonista della cavalcata finale, Pacchioni ha dimostrato di essere un giocatore di grande costanza di rendimento, segnando 12 reti. Il gruppo ha mostrato coesione, emergendo sia a livello collettivo che individuale. Ripartire dall'Eccellenza non sarà facile, qualche cambiamento sarà inevitabile. Ma il Tropical Coriano può proseguire serenamente il proprio progetto sportivo, con un occhio (anzi due) anche sul suo settore giovanile. Nell'attesa di poter tornare a calcare i campi della D e chissà che questa volta, il miracolo non sia "tutto intero" dopo il "mezzo miracolo" di quest'anno, raggiungere i playout dopo un girone d'andata chiuso con soli 10 punti.
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