Emmanuel Carrère a Rimini: dal Fellini Museum alla Piazza sull'Acqua gremita di gente
Lo scrittore francese, ospite di "Biglietti agli amici" con una serata da tutto esaurito, ha visitato il museo dedicato al grande regista riminese
Prima ancora che la serata cominciasse, lo scrittore Emmanuel Carrère, uno dei più importanti e tradotti della letteratura contemporanea, ha voluto ritagliarsi un momento per visitare il Fellini Museum. Una tappa a cui teneva in modo particolare.
Non si trattava di curiosità occasionale. Il cinema, per Carrère, è sempre stato molto più di una passione. Prima ancora di affermarsi come scrittore, negli anni Settanta esordì come critico sulle pagine di Positif. Ha scritto di Tarkovskij e Herzog, ha diretto film, lavorato come sceneggiatore, e visto molti dei suoi libri trasformarsi in immagini: da L'avversario di Nicole Garcia fino a Limonov di Kirill Serebrennikov. Più di recente, Olivier Assayas lo ha coinvolto nell'adattamento de Il mago del Cremlino, il film atteso il prossimo 3 agosto alla Corte degli Agostiniani.
La visita al Fellini Museum si è trasformata in un piccolo viaggio dentro un immaginario familiare. Carrère si è soffermato davanti al mare felliniano — artificiale eppure così vero, paesaggio dell'anima più che scenografia — e davanti ai costumi di Roma, uno dei film di Fellini che dichiara di conoscere e amare di più. Ha osservato gli spartiti di Nino Rota e ha riconosciuto immediatamente l'atmosfera di Prova d'orchestra. Nel percorso ha anche ricordato l'amicizia e la lunga frequentazione con due grandi studiosi dell'opera felliniana, Aldo Tassone e Jean-Paul Manganaro.
Più che una visita, un riconoscimento: la conferma di un legame profondo con il cinema e con un autore che, come lui, ha sempre abitato quel territorio di confine dove la realtà si intreccia con la memoria, i sogni e la forza delle immagini.
Un legame di cui ha parlato anche durante la prima serata di Biglietti agli amici, parlando del suo ultimo libro Kolchoz (Adelphi), davanti a una piazza sull’acqua mai così gremita di gente. Dopo il dialogo con la giornalista Eva Giovannini , si è formata una fila lunghissima per il firmacopie, risposta del pubblico che dice molto dell'attesa e dell'affetto che circonda lo scrittore.
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