Esenzioni Tari a licenziati e cassaintegrati: Santarcangelo "allarga" i cordoni della borsa

Un prelievo dal fondo di riserva per riduzioni del 40% e per farsi carico dei conguagli richiesti con l’introduzione del Bonus Sociale ad alcuni esentati

12 giugno 2026 13:30
Esenzioni Tari a licenziati e cassaintegrati: Santarcangelo "allarga" i cordoni della borsa - Assessore Gianni Giambi
Assessore Gianni Giambi
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Un prelievo dal fondo di riserva di 15.000 euro per rimpinguare il capitolo delle agevolazioni ed esenzioni Tari, introducendo per la prima volta misure in favore di cittadini che hanno perso il posto di lavoro o si sono ritrovati in cassa integrazione e per sanare un paradosso figlio dell’introduzione da parte del governo centrale del Bonus Sociale. L'ha deliberato la giunta comunale di Santarcangelo, nella seduta di giovedì 11 giugno, dopo il confronto con le organizzazioni sindacali Cigl, Cisl e Uil.

Per riuscire a sostenere le due categorie in difficoltà per la perdita o la riduzione del lavoro, viene emanato una misura ad hoc. Per quanto riguarda le persone non più occupate, la condizione base è che si tratti di un licenziamento per giusta causa oggettiva (dovuto quindi a crisi aziendali, cessazione o riconversione di attività) e gli interessati dovranno produrre la certificazione Isee 2025 inferiore a 25.000 euro e la lettera di licenziamento: la riduzione sulla Tari riconosciuta sarà nell’ordine del 40%.

Adempimenti analoghi anche per i cassaintegrati, che dovranno dimostrare di avere avuto una riduzione di almeno il 50% dell’orario di lavoro per almeno due mesi nel 2025 e fino a un massimo dei due anni precedenti, dovranno a loro volta avere un Isee inferiore ai 25.000 euro e riceveranno la medesima riduzione del 40%.

In entrambi i casi, le domande andranno presentate entro il 30 settembre e sarà quindi stilata una graduatoria che sarà soddisfatta fino a esaurimento dei 10.000 euro stanziati.

Il prelievo dal fondo di riserva di 5.000 euro andrà invece a compensare gli eventuali conguagli richiesti a una categoria di cittadini che da diversi anni era esentata dal pagamento della Tari, ma che, dopo aver beneficiato del nuovo Bonus Sociale, si vedeva invece chiedere il pagamento di un piccolo conguaglio. Si verificava cioè il paradosso che, pur beneficiando di un nuovo sostegno oltre a quello comunale, ad alcuni esentati totali “storici” veniva invece richiesto un pagamento. Con questa cifra l’Amministrazione comunale si farà invece carico di tutti i conguagli e ai diretti interessati sarà inviata una comunicazione mirata in cui si spiegherà loro che non sarà necessario alcun esborso. Se qualcuno abbia invece già provveduto, dovrà fornire semplicemente il suo Iban per farsi restituire quanto già pagato.

“Ringrazio a nome dell’intera Amministrazione comunale le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil per il confronto sempre propositivo e mai ostativo e il dialogo costante che ci hanno consentito di costruire un percorso propositivo e di arrivare a dare nuove risposte e sostegno a ulteriori categorie di persone in difficoltà. Un metodo di condivisione che siamo contenti abbiano apprezzato anche gli stessi sindacati, che ci hanno espresso piena soddisfazione per il risultato raggiunto dal nostro Comune: trovare strade e risorse non è mai facile, ma siamo orgogliosi di queste misure nell’ambito dell’esenzione e riduzione Tari introdotte per la prima volta a Santarcangelo” commenta l’assessore al bilancio Gianni Giambi.

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