Ex nuova Questura, a breve l'attesa demolizione. Poi intervento in due fasi
Ex nuova Questura, il via libera del Consiglio Comunale all'accordo tra Comune e Asi sbloccherà la demolizione
L’ex nuova Questura di via Ugo Bassi verrà demolita in tempi brevi, subito dopo l’approvazione, da parte del Consiglio Comunale, dell’accordo tra il Comune di Rimini e i proprietari, Ariminum Sviluppo Immobiliare. È quanto emerso dalla riunione della Terza Commissione Consiliare. L’intervento di riqualificazione dell’area sarà dunque in due fasi: prima la demolizione, poi la realizzazione degli alloggi previsti nel Programma integrato di edilizia residenziale sociale, a carico del pubblico, e il supermercato, una medio-piccola struttura di vendita, a carico del privato, Ariminum Sviluppo Immobiliare.
Nella seconda fase si procederà con il secondo intervento privato: residenziale ed una piccola quota di esercizi commerciali di vicinato e pubblici esercizi.
La proposta, che ha avuto oggi (mercoledì 26 giugno) il via libera della Terza Commissione, sarà sottoposta al voto del Consiglio Comunale. Il progetto di riqualificazione sarà armonizzato con il restyling dello stadio Neri, con la costruzione della Cittadella della Sicurezza all’ex caserma Giulio Cesare, nella prospettiva, spiega l’amministrazione comunale, “di andare a ridisegnare l’intero quartiere attraverso una visione di insieme”.
“Con questa proposta di accordo siamo vicini a sanare una ferita che la città si porta dietro da almeno 25 anni – commenta l’assessora Roberta Frisoni – da quando cioè, nel 1999, fu sottoscritta la convenzione tra Comune e la società Dama, allora titolare dell’area, per la realizzazione di quella che sarebbe dovuta diventare la nuova questura riminese. Stiamo letteralmente parlando di un’altra epoca storica, del secolo scorso: nel mentre è successo di tutto. E tante scelte sono state compiute sopra la testa dell’Amministrazione e dunque dei cittadini, che ne hanno poi subito le conseguenze”.
“È stato da subito un percorso in salita – ricorda Frisoni – dall’attesa di un accordo tra Dama e Ministero sempre annunciato e altrettante volte ritardato, ai ripetuti solleciti da parte del Comune. L’avvio dei contenziosi verso la società per l’inadempimento al contratto, fino ad arrivare al fallimento della Dama che ha reso se possibile ancora tutto più complicato. E nel frattempo la vergogna della questura è cresciuta di pari passo al degrado dell’area e alla legittima stanchezza dei cittadini, non solo dei residenti”.
“Con l’acquisizione all’asta dell’immobile da parte di Asi tre anni fa si è aperto un nuovo capitolo della storia, anche questo complesso – prosegue Frisoni – che si è nutrito anche di scambi accesi tra le parti. Oggi però siamo nelle condizioni di essere arrivati ad una sintesi che crediamo tenga insieme in maniera equilibrata le esigenze del privato con il perseguimento dell’interesse pubblico. Per noi interesse pubblico è far sì che quel quartiere possa essere sempre più vivibile, servito, accessibile e arrivare prioritariamente all’abbattimento del mostro dell’ex questura”.
“Siamo giunti – chiosa Frisoni – ad un accordo che prevede una sensibile riduzione delle superfici, l’impegno della società alla demolizione immediata dell’immobile e alla cessione al Comune di importanti dotazioni pubbliche per verde, parcheggi, viabilità. Nel complesso possiamo dire di aver avviato un percorso che ci porterà alla riqualificazione dell’intero quartiere, anticipando di fatto il Pug così come fatto con il piano dell’arenile, arrivando alla definizione di un progetto che tiene insieme in maniera armonica Ers, stadio Romeo Neri e cittadella della sicurezza”.
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