Ex polveriera di Riccione, continua la protesta: "No eventi musicali, tutelare habitat naturale"

Le associazioni ambientaliste ed animaliste: "Qualsiasi evento musicale è impattante"

A cura di Riccardo Giannini Redazione
03 marzo 2026 10:31
Ex polveriera di Riccione, continua la protesta: "No eventi musicali, tutelare habitat naturale" - Ex Polveriera di Riccione
Ex Polveriera di Riccione
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Le associazioni ambientaliste ed animaliste della provincia di Rimini (Ambiente & Salute Riccione- Cras Rimini- Legambiente Valmarecchia- Lipu Rimini - Wwf Rimini) intervengono in replica alle dichiarazioni dell'amministrazione comunale, che aveva rassicurato sulla "sostenibilità" ambientale degli eventi che saranno messi in scena all'ex polveriera di via Piemonte. Le associazioni apprezzano "le dichiarazioni sulla volontà di evitare eventi impattanti e di tutelare l’ecosistema dell’area", ma effettuano delle precisazioni.

"La presenza di un bando, di una concessione e del relativo contratto (n° 87 del 07.07.2025, prot. n° 0080615/2025 del 16.10.2025) finalizzati all’organizzazione di eventi resta, di fatto, un elemento di forte contraddizione rispetto alla dichiarata incompatibilità dell’area con manifestazioni invasive. Per noi il problema non è solo la dimensione di massa, ma il principio stesso di destinare un’area che negli anni è diventata un habitat naturale consolidato ad iniziative che comportano afflusso di pubblico, allestimenti, illuminazione, impianti audio e pressione antropica", spiegano. Ogni evento musicale quindi è considerato non compatibile con quell'ambiente. "La tutela della biodiversità, della fauna selvatica, degli equilibri ecosistemici e della funzione naturale del sito - scrivono - non può essere subordinata ad una gestione orientata ad attività di intrattenimento, anche se formalmente limitate".

Le associazioni accusano l'amministrazione di non aver avviato un percorso partecipativo: "Precisiamo che non esiste ad oggi un Tavolo Ambiente strutturato, permanente e condiviso con le associazioni ambientaliste ed animaliste sul progetto specifico dell’ex Polveriera e della sua concessione. Gli incontri avvenuti non possono essere considerati un percorso partecipativo definito, né una condivisione preventiva delle scelte, tanto più che solo a contratto firmato ci è stato chiesto di fornire proposte".

"Proprio perché siamo associazioni apartitiche e ci muoviamo esclusivamente su basi ambientali e scientifiche, la nostra posizione non è ideologica ma tecnica: l’ex polveriera è un’area che ha acquisito un valore naturalistico, paesaggistico e storico che merita una destinazione coerente con gli obiettivi di rinaturalizzazione e rafforzamento della rete ecologica regionale (progetto Recore) Per questo chiediamo nuovamente con fermezza la rescissione del contratto di concessione a privato da parte del Comune di Riccione e l’avvio di un percorso realmente partecipato, finalizzato alla tutela integrale dell’area, alla sua valorizzazione naturalistica e alla fruizione sostenibile, in coerenza con i finanziamenti regionali ottenuti per il potenziamento della rete ecologica", chiosano le associazioni.

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