Ex polveriera, Galli getta la spugna: niente eventi. Ambientalisti "vincono" la partita col Comune

Ma la sindaca di Riccione è furiosa: "Progetto di valore denigrato da polemiche pretestuose e disinformazione dalla politica”

A cura di Riccardo Giannini Redazione
20 marzo 2026 13:52
Ex polveriera, Galli getta la spugna: niente eventi. Ambientalisti "vincono" la partita col Comune - Ex Polveriera di Riccione
Ex Polveriera di Riccione
Condividi

Enrico Galli, amministratore unico di Hi Riviera srl, ha deciso di non dare seguito alla concessione dell'area denominata ex Polveriera, a Riccione. Niente eventi musicali, dunque, dopo le forti pressioni delle associazioni animaliste e ambientaliste, rilanciate anche da parte della politica locale. L'amministrazione comunale prende atto della decisione di Galli, ma ribadisce che la gestione dell'area, come da bando, sarebbe stata rispettosa dell'ambiente, con l'obbligo per il gestore di custodire l'area 24 ore su 24, pulirla, bonificarla e metterla in sicurezza, sottraendola di fatto al degrado e all'incuria, senza gravare sul bilancio.

"Ogni eventuale iniziativa - afferma l'amministrazione comunale - doveva rispettare tassativamente le prescrizioni previste e i pareri degli uffici competenti, con il divieto assoluto di strutture fisse. Il rigore dei protocolli obbligava contrattualmente il gestore alla salvaguardia della biodiversità, prevedendo la decadenza immediata della concessione alla minima violazione".  Così, per l'amministrazione comunale, ha prevalso "una narrazione su presupposti errati, che ha dipinto l'iniziativa come impattante, portando l'imprenditore a una sofferta rinuncia per tutelare la propria immagine e il proprio lavoro".

La sindaca scende nel dettaglio: “Prendiamo atto con rispetto della decisione di Enrico Galli, esprimendo però profondo rammarico per un epilogo che vede la città perdere una reale opportunità. La scelta del gestore è maturata in un contesto che negli ultimi tempi è stato reso progressivamente ed eccessivamente teso da polemiche che definire pretestuose è un eufemismo. Ribadisco con fermezza la correttezza dell’operato dell’amministrazione: l’intero procedimento è stato costruito all’interno di un quadro normativo chiaro e garantito, fondato su prescrizioni puntuali e su un sistema di tutele volto a salvaguardare l’area sotto il profilo ambientale e paesaggistico. Il progetto principale resta la trasformazione dell’ex Polveriera in un’oasi naturalistica all’interno del Parco del Marano: una visione che non è mai stata messa in discussione e che rappresenta il nostro obiettivo strategico di lungo periodo, già validato e finanziato dagli enti superiori".

"In questo contesto, il bando prevedeva esclusivamente attività temporanee e regolamentate, pensate come strumenti di valorizzazione nella fase di transizione. Ringrazio pubblicamente Enrico Galli, un imprenditore serio e riconosciuto, che avrebbe potuto contribuire alla crescita e all’allungamento della stagione turistica. Purtroppo, il modo in cui l'iniziativa del privato è stata raccontata nel dibattito politico, attraverso interpretazioni distorte e timori non supportati dai fatti, ha condizionato pesantemente l'iniziativa. Questa amministrazione continuerà a lavorare per la valorizzazione dell’area con una visione chiara e sostenibile, senza farsi condizionare da polemiche infondate che hanno come unico risultato quello di allontanare investimenti qualificati dal nostro territorio”, chiosa la prima cittadina.

Galli invece interviene per smentire le ricostruzioni "che hanno associato l'iniziativa al concetto di rave: definizione impropria e fuorviante". L'imprenditore evidenzia: "La mia proposta si collocava all’interno di un perimetro autorizzato, regolamentato e conforme a tutte le normative vigenti, con standard elevati di sicurezza e organizzazione. Richiamo inoltre il contenuto del bando, che prevedeva prescrizioni stringenti a tutela dell’ambiente e della biodiversità: tali vincoli per noi rappresentavano parte essenziale dell’impostazione progettuale e sarebbero stati integralmente rispettati".

"Esprimo rammarico - chiosa Galli - per l’assenza di un confronto diretto che avrebbe consentito di chiarire nel merito le caratteristiche della proposta, evitando interpretazioni distorte e strumentalizzazioni politiche. Proprio per rispetto verso il territorio e per evitare ulteriori tensioni, ho deciso di rinunciare alla concessione, conservando tuttavia un sentimento di amarezza per un’opportunità che ritenevo significativa per la città.”

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail