Ex storica libreria di Bologna diventa piadineria, anche un verucchiese socio: ma Italia Nostra contesta

Il verucchiese Andrea Semprini partecipa al progetto nel cuore del centro storico di Bologna

A cura di Riccardo Giannini Redazione
16 ottobre 2024 14:23
Ex storica libreria di Bologna diventa piadineria, anche un verucchiese socio: ma Italia Nostra contesta -
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L’ex libreria di via Zamboni 18, nel cuore del centro storico di Bologna, diventa “Bello Garno – Il cassone riminese”, una piadineria che ha per socio anche Andrea Semprini, verucchiese.

Ne dà notizia il Corriere della Sera nelle pagine di Bologna.

Semprini è socio nell’operazione assieme a uno dei discendenti del fondatore della storica libreria Edagricole, Ferruccio Perdisa, e Fabio Pasini. I tre hanno già aperto “Bello Garno” a Rimini e a Bologna in via Ugo Bassi; presto sono previste aperture anche a Forlì e San Marino.

Parlando del loro progetto, hanno sottolineato la necessità di evitare che il prodotto “possa cadere nelle mani dell’industria alimentare e della grande distribuzione, finendo standardizzato”.

Il progetto però non piace a Italia Nostra, che, secondo quanto riferisce il Corriere della Sera, cita il regolamento Unesco e la necessità di concedere i permessi a locali “nei quali si svolgono attività di artigianato tradizionale e altre attività commerciali tradizionali, riconosciute quali espressione dell’identità culturale collettiva”.

“Ancora una volta – attacca Italia Nostra – un progetto speciale, che speciale non sembra affatto, cancella l’ennesimo storico esercizio commerciale della città in ossequio al mangificio e ai taglieri”.

Il Comune ha replicato sottolineando che il locale sarà un punto di riferimento della cultura romagnola, tipicamente di quella riminese, e che sarà allestito anche uno spazio lettura con testi consultabili e acquistabili sulla tradizione romagnola, inoltre saranno organizzati anche corsi per la preparazione della piadina.

I proprietari si sono impegnati a mantenere pulito il portico, a predisporre adeguato impianto di illuminazione e di videosorveglianza per rafforzare il presidio di sicurezza nel centro storico bolognese.


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