Figli minori iscritti a calcio, l'ex moglie non gradisce: "Hai fatto firme false". Ex marito a processo e assolto
Imputato nel procedimento un 59enne, assolto perché il fatto non sussiste
L'iscrizione dei due figli minori ad altrettante società calcistiche del Riminese, nel contesto di una separazione tra coniugi, ha avuto un epilogo giudiziario in ambito penale. L'ex marito, un riccionese di 59 anni, è stato infatti denunciato e processato per il reato di sostituzione di persona. Era accusato di aver firmato per conto dell'ex moglie i documenti per il tesseramento dei due giovanissimi calciatori ma, difeso dall'avvocato Luca Greco, è stato assolto perché il fatto non sussiste. Due gli elementi chiave per la sua assoluzione: da una parte l'iscrizione di un ragazzo o di una ragazza in un settore giovanile calcistico non richiede la firma di entrambi i genitori; dall'altra, proprio in virtù di questo, non si poteva configurare la sostituzione di persona, mancando la volontà di farlo (non essendo necessario ai fini del tesseramento) e mancando l'intento di raggirare le società calcistiche in questione, i cui dirigenti hanno testimoniato in aula per ricostruire i fatti. Il giudice ha infine respinto la richiesta di risarcimento danni avanzata dall'ex moglie attraverso il proprio legale, quantificata in cinquemila euro.
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