Fondi Pnrr "tagliati", a rischio progetti di rigenerazione urbana: Gnassi attacca il Governo
La cabina di regia Governo-Anci affronta la questione dei fondi Pnrr per la rigenerazione urbana. Le perplessità di Gnassi
Oggi (martedì 28 novembre) si riunisce la cabina di regia tra Governo e Anci per fare chiarezza sulla ridefinizione dei piani legati ai fondi Pnrr e in particolare si farà chiarezza sugli oltri 10 miliardi di euro che dovevano finanziare progetti di rigenerazione urbana. Fondi che sembrano cancellati, fatto che suscita la stigmatizzazione da parte del deputato Andrea Gnassi: “Da un lato Anci con il suo presidente De Caro e migliaia di sindaci in tutta Italia, dall’altro in parlamento come deputati di territori che lavorano su progetti strategici stiamo pressando ministro Fitto e Governo per avere certezze sul destino di intere aree del Paese, sulla loro possibilità di cambiare e rigenerarsi”.
“Proviamo a semplificare: tu Comune presenti un progetto su cui costruisci un pezzo di futuro della tua comunità, il Governo lo approva e formalmente ti conferma le risorse economiche per realizzarlo; tu fai la gara d’appalto, stai per cominciare i lavori e arriva un nuovo Governo, in grave crisi finanziaria e in problematici rapporti con l’Europa, che ti dice i tuoi soldi non ci sono più, li prendo io. Te li rimedio da un’altra parte, ma non sul Pnrr”, spiega Gnassi.
“Passano giorni, settimane, mesi ma non si dice da quale parte dovranno arrivare le risorse sottratte e si arriva dunque a oggi”, incalza Gnassi.
Una questione che è cruciale per l’ex sindaco di Rimini: il centrosinistra governa la città con il suo ex assessore Jamil Sadegholvaad in capo alla giunta, e c’è il progetto del Parco del Mare sud finanziato da 25 milioni di questi contributi Pnrr.
Cosa succederà se non fosse più garantito? “Quel progetto – attacca Gnassi – è fondamentale per una comunità e prevede l integrazione tra gli interventi su l sopra, per dare riqualificazione e sicurezza al lungomare sud, e quelli sul sotto, per tutelare l’ambiente con nuovi sistemi fognari e prevenire catastrofi e alluvioni con nuovi sistemi idraulici e condotte. Come è stato per Rimini Nord o Piazzale Kennedy e così via”.
“La stessa cosa – aggiunge Gnassi – vale per progetti strategici di Santarcangelo, Riccione, Bellaria, dei Comuni della Valconca e della Valmarecchia che con quei progetti incrementano la qualità di vita dei propri cittadini ma attraggono anche visitatori e dunque garantiscono benessere e occupazione diffuse. Progetti che servono anche a proteggersi da quei cambiamenti climatici che un po’ in tutto il mondo, e in Italia, provocano purtroppo disastri. Sono tutti progetti, quello di Rimini e degli altri Comuni, che hanno rispettato requisiti regole e criteri del Pnrr. E quindi Non possono essere tagliati!”.
“Siamo a quattro settimane dalla fine dell’anno, nel momento in cui i Comuni stilano i bilanci per i 12 mesi successivi. E ancora non v’è alcuna certezza. Oggi stesso a Fitto diciamo due cose. Una: vogliamo credere alle istituzioni, alla lealtà e alla collaborazione tra i diversi livelli. Due: se il Governo conferma lo scippo di risorse, se confermato, ci saranno contenziosi anche legali. Non faremo sconti e affiancheremo i Comuni che li promuoveranno. Lo facemmo nel 2018 col bando periferie che riqualificò Rimini Nord. Oggi credo, auspico, che Fitto capirà, almeno la seconda. Non è un minaccia. Ma un impegno per dire che andremo fino in fondo. Ci può scommettere”, conclude il deputato dem.
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