Forti esplosioni in Venezuela, "Gravissima aggressione militare degli Usa"

L'attacco a Caracas è stato ordinato da Trump

A cura di Michela Alessi Redazione
03 gennaio 2026 10:24
Forti esplosioni in Venezuela, "Gravissima aggressione militare degli Usa" -
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Numerose esplosioni e incendi hanno colpito aree militari nell'area metropolitana di Caracas nelle prime ore di oggi. Il presidente colombiano Gustavo Petro ha scritto su X che sarebbero stati colpiti in Venezuela obiettivi istituzionali e militari a Caracas, tra cui il Palacio Federal Legislativo sede del Parlamento e il Cuartel de la Montaña, dove si trova il mausoleo di Hugo Chávez. Petro riferisce inoltre dell'attivazione del piano di difesa al palazzo presidenziale Miraflores. Petro lo indica come un "bilancio al momento confermato", elencando i singoli siti colpiti.

Il Governo del Venezuela "denuncia la gravissima aggressione militare" degli Stati Uniti. Il presidente Nicolas Maduro ha dichiarato lo stato di emergenza e chiesto "mobilitazione" della popolazione dopo l'attacco.

"L'obiettivo di questo attacco non è altro che quello di impossessarsi delle risorse strategiche del Venezuela, in particolare del suo petrolio e dei suoi minerali, cercando di spezzare con la forza l'indipendenza politica della nazione. Non ci riusciranno". Lo scrive il governo di Maduro in una nota ufficiale in cui respinge gli attacchi al Venezuela che la nota attribuisce a Washington.

"Dopo oltre duecento anni di indipendenza, il popolo e il suo governo legittimo rimangono saldi nella difesa della sovranità e del diritto inalienabile di decidere il proprio destino. Il tentativo di imporre una guerra coloniale per distruggere la forma repubblicana di governo e forzare un 'cambio di regime', in alleanza con l'oligarchia fascista, fallirà come tutti i tentativi precedenti", aggiunge la nota.

Le esplosioni si sono verificate mentre il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che ha dispiegato una flottiglia navale nei Caraibi, ha sollevato la possibilità di attacchi terrestri contro il Venezuela e ha affermato che i giorni del presidente venezuelano Nicolas Maduro erano "contati". I rumori delle esplosioni hanno continuato a essere uditi intorno alle 2:15 di notte (7:15 in Italia).

Il presidente Trump ha ordinato attacchi contro siti all'interno del Venezuela, tra cui alcune strutture militari. Lo hanno riferito funzionari statunitensi alla Cbs News, mentre l'amministrazione intensifica la sua campagna contro il regime del presidente venezuelano Nicolás Maduro. Anche Fox News ha riferito che funzionari dell'amministrazione Trump, rimasti anonimi, hanno confermato il coinvolgimento delle forze statunitensi.

Sui social media sono visibili immagini di grandi incendi con colonne di fumo, scrive la Afp, ma non è possibile localizzare con precisione il luogo di queste esplosioni, che sembrano essere avvenute nella zona sud e est della capitale venezuelana.

I video delle esplosioni sono stati condivisi su diverse piattaforme dai residenti di quartieri come El Junquito, La Pastora, Macarao, El Hatillo, El Marqués e Los Ruices, che hanno riferito di aver sentito forti rumori ed esplosioni. Alcune zone della città hanno subito interruzioni di corrente.
Le interruzioni di elettricità sono confermante anche dai giornalisti della Cnn che si trovano nella capitale venezuelana, che hanno sentito anche il rumore di aerei dopo le esplosioni. Secondo testimonianze raccolte dalla Reuters, scrive la agenzia sul suo sito, ad essere senza elettricità è la zona meridionale della città, nei pressi di una grande base militare.

Tajani: 'Seguiamo la situazione a Caracas, presidente Meloni è informata'

 "Seguo con la nostra rappresentanza diplomatica a Caracas l'evoluzione della situazione con particolare attenzione per la comunità italiana. Il presidente del Consiglio Giorgia Meloni costantemente informata. Unità di crisi della Farnesina operativa". Lo scrive su X in ministro degli Esteri Antonio Tajani. (ANSA)

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