G20 Spiagge a confronto su tassa di soggiorno e strategie di promozione: c'è anche Riccione
Anche gli operatori balneari coinvolti nel dibattito
Si riunisce in questi giorni a Bibbona il G20Spiagge, il network che riunisce diverse destinazioni balneari del Paese, realtà che da sole attraggono 55 milioni di presenze turistiche, pari al 12% del dato nazionale, con l'obiettivo di analizzare trend, criticità e prospettive del turismo costiero e fare fronte comune sulle sfide della fiscalità, della governance e delle infrastrutture.
"La novità più significativa di questa edizione risiede nell’apertura agli operatori: per la prima volta, infatti, il confronto non è rimasto confinato alle sole amministrazioni pubbliche, ma è stato aperto alle delegazioni degli operatori turistici privati. Il Comune di Riccione ha risposto con una presenza importante e rappresentativa, partecipando a questa prima giornata con una delegazione guidata dall’assessore al Turismo Mattia Guidi e composta dai rappresentanti dei principali consorzi cittadini, tra cui Costa Hotels e Promhotels", evidenzia l'amministrazione comunale.
Il cuore della discussione di ieri si è concentrato su due macro-temi che condizionano direttamente la capacità competitiva delle coste italiane. Il primo grande filone ha riguardato l’imposta di soggiorno, analizzata, spiega l'amministrazione comunale riccionese, "non solo come mero strumento di introito per le casse comunali, ma come leva strategica per finanziare lo sviluppo turistico". Gli amministratori e gli operatori si sono confrontati sulle diverse modalità di gestione dell’imposta, portando le proprie esperienze a fattor comune.
Un punto centrale del dibattito è stato il tema della rendicontazione e del riscontro: è emersa con forza la necessità di comunicare con estrema trasparenza come vengono utilizzati i proventi dell’imposta, creando report chiari che permettano ai turisti e alle associazioni di categoria di percepire il valore reale degli investimenti generati da questo contributo.
Il secondo tema invece la governance territoriale, ovvero il modo in cui le destinazioni si organizzano per gestire la promozione e i servizi. In un mercato globale sempre più complesso, i partecipanti hanno messo a confronto le diverse esperienze locali, regionali e distrettuali. Si è discusso del ruolo delle Dmo (Destination management organization), delle Dmc (Destination management company), dei Convention Bureau e di differenti strategie di sinergia tra pubblico e privato cercando di capire quali siano i modelli più efficaci. "L’obiettivo condiviso emerso dai tavoli di Bibbona è quello di snellire le procedure e rendere le strutture di gestione più moderne e performanti, superando le frammentazioni per puntare a una strategia di destinazione che sia davvero integrata e capace di rispondere alle richieste di un mercato internazionale sempre più esigente", chiosa l'amministrazione comunale riccionese.
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