Giornata della Memoria delle vittime di mafia: le iniziative nelle scuole del Riminese

A 25 anni da "I cento passi" di Marco Tullio Giordana, una rassegna nelle scuole e nei territori

A cura di Riccardo Giannini Redazione
18 marzo 2026 12:44
Giornata della Memoria delle vittime di mafia: le iniziative nelle scuole del Riminese - I cento passi
I cento passi
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In occasione della Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, che nel 2026 giunge alla sua trentunesima edizione, l’Osservatorio provinciale sulla criminalità organizzata insieme ai Comuni di Rimini, Riccione, Bellaria-Igea Marina, Santarcangelo di Romagna, Misano Adriatico, Cattolica e San Giovanni in Marignano, promuove una serie di iniziative rivolte alle scuole e alla cittadinanza.

La giornata del 21 marzo, riconosciuta ufficialmente dallo Stato con la legge n. 20 dell’8 marzo 2017, rappresenta oggi uno dei momenti più significativi di riflessione pubblica sul contrasto alle mafie. In tutta Italia istituzioni, scuole, associazioni e cittadini si ritrovano per fare memoria e per rinnovare un impegno collettivo contro ogni forma di criminalità.

Ricordare significa infatti non soltanto custodire i nomi e le storie di chi ha perso la vita per mano mafiosa, ma anche interrogarsi sul presente, sui rischi di infiltrazione nel tessuto sociale ed economico dei territori e sulla responsabilità che ciascuna comunità è chiamata ad assumersi nella difesa della legalità e della democrazia.

È proprio in questa prospettiva che l’Osservatorio provinciale sulla criminalità organizzata, attraverso la collaborazione tra i Comuni che ne fanno parte, promuove il programma “Un passo ciascuno”, un percorso di incontri e proiezioni dedicato ai 25 anni del film I cento passi di Marco Tullio Giordana, opera che racconta la storia e l’impegno civile di Peppino Impastato, simbolo della resistenza alla cultura mafiosa.

Al via il 20 marzo 2026, il progetto coinvolgerà gli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado dei Comuni aderenti all’Osservatorio. Attraverso la visione del film e momenti di confronto con docenti, amministratori ed esperti, saranno affrontati temi centrali come la memoria delle vittime innocenti, il valore dei beni confiscati alle mafie e l’importanza della partecipazione civica nel contrasto alla criminalità organizzata.

Un percorso che conferma la volontà delle istituzioni locali di investire sull’educazione alla legalità, nella consapevolezza che la costruzione di comunità più giuste e consapevoli passa soprattutto attraverso il coinvolgimento delle nuove generazioni.

Accanto alle attività nelle scuole, è previsto anche un appuntamento aperto alla cittadinanza, il 21 marzo 2026 alle ore 17 al Cinema Teatro Snaporaz di Cattolica, proprio con la proiezione del film I cento passi. L’iniziativa a ingresso gratuito rappresenta un’occasione di incontro per tutta la comunità e un momento di condivisione dei valori che animano la Giornata del 21 marzo: memoria, responsabilità e impegno civile.

A venticinque anni dalla sua uscita, I cento passi continua a rappresentare uno dei racconti più intensi della memoria civile italiana. Attraverso la storia di Peppino Impastato, il film ricorda come la lotta alle mafie nasca anche da scelte quotidiane di responsabilità, dalla capacità di non girarsi dall’altra parte e di prendere parola contro l’ingiustizia. È proprio questo il senso delle iniziative promosse nelle scuole: offrire alle nuove generazioni strumenti di conoscenza e consapevolezza perché l’esperienza non resti solo un ricordo, ma diventi impegno concreto nella vita delle comunità, un invito a non voltarsi dall’altra parte davanti ad ogni forma di ingiustizia e difficoltà.

Le attività promosse dall’Osservatorio si inseriscono inoltre nella programmazione regionale della Settimana della Legalità promossa dall’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna, rafforzando il lavoro congiunto tra istituzioni, scuole e società civile per diffondere una cultura della legalità capace di contrastare le mafie non solo sul piano giudiziario, ma anche su quello culturale e sociale.

Un impegno condiviso che, anno dopo anno, continua a rinnovarsi nel segno della memoria delle vittime innocenti e della costruzione di comunità sempre più consapevoli e responsabili.

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