De Pascale a Rimini incontra i sindaci: dalla Regione risorse per spendere i fondi
Sindaci a confronto con De Pascale e la Giunta regionale: Unione, PUG e sostegno economico per intercettare e spendere le risorse per le aree interne
Lunedì mattina 5 ottobre, nella sede della Provincia di Rimini, i sindaci hanno incontrato il presidente della Regione Emilia-Romagna Michele de Pascale e l'intera Giunta regionale, alla presenza del presidente della Provincia di Rimini Jamil Sadegholvaad. L'incontro rientra nell'iniziativa “La Giunta itinerante”, il percorso attraverso il quale la Giunta regionale si sposta nelle diverse province dell'Emilia-Romagna per incontrare amministratori e rappresentanti del territorio, ascoltare le problematiche locali e raccogliere proposte e richieste. Tra i rappresentanti della Valmarecchia era presente anche Pietro Rossi, sindaco di Montecopiolo e presidente dell'Unione dei Comuni della Valmarecchia, che ha espresso un giudizio positivo sull'iniziativa. «La Giunta regionale che si sposta a domicilio per ascoltare le esigenze del territorio la trovo una cosa molto positiva – ha spiegato Rossi –. Hanno dimostrato vicinanza alla Provincia di Rimini, all'Unione dei Comuni e anche ai Comuni, venendo ad ascoltare quelle che sono le problematiche. È un bel movimento di ascolto e di condivisione». La parola è stata quindi data al presidente della Provincia e ai presidenti delle Unioni dei Comuni. Per quanto riguarda la Valmarecchia, Rossi ha portato all'attenzione della Regione due questioni ritenute centrali.
Unione dei Comuni e riorganizzazione territoriale
Il primo tema ha riguardato la riorganizzazione territoriale e, in particolare, il futuro dell'Unione dei Comuni della Valmarecchia. Rossi ha sottolineato la necessità di garantire a ogni Comune la libertà di scegliere se continuare a far parte dell'Unione, evidenziando però che gli amministratori che credono nello strumento associativo devono contribuire concretamente alla sua crescita e sostenere i progetti che possono essere sviluppati attraverso l'Unione. «La libertà di ogni Comune di poter scegliere se continuare a far parte dell'Unione o meno deve essere garantita – ha spiegato Rossi –. I Comuni che ci credono devono però dare il proprio contributo, fare in modo che l'Unione cresca e dare sostegno ai progetti che si possono portare avanti insieme».
Il PUG e le diverse caratteristiche del territorio
Il secondo tema affrontato è stato quello del PUG, il Piano Urbanistico Generale. Secondo il presidente dell'Unione dei Comuni della Valmarecchia, l'attuale impostazione della normativa urbanistica rischia di non tenere sufficientemente conto delle caratteristiche molto diverse presenti nella provincia di Rimini. «Per come è strutturato al momento, il PUG non può avere senso in una provincia come la nostra – ha sostenuto Rossi – perché abbiamo pianura, mare, collina e vera montagna. Una legge urbanistica non può andare bene allo stesso modo per un territorio così diversificato». Da qui la richiesta di rivedere l'impostazione della normativa, considerando le specificità dei singoli territori anche sul tema del consumo di suolo. «Il consumo di suolo in una città come Rimini è una cosa, a Montecopiolo o Casteldelci è un'altra», ha evidenziato Rossi, chiedendo quindi che le politiche urbanistiche tengano conto delle differenti caratteristiche territoriali.
Nel pomeriggio il confronto sulle risorse per le aree interne
Il confronto è proseguito nel pomeriggio a Talamello, dove si sono ritrovati i sindaci dell'Alta e della Bassa Valmarecchia. Al centro dell'incontro, questa volta, le risorse destinate ai servizi e alle aree interne della Valmarecchia. Il tema è stato approfondito con Davide Baruffi, assessore della Regione Emilia-Romagna con deleghe alla Programmazione strategica e attuazione del programma, Programmazione dei fondi europei e Bilancio. Il punto condiviso dagli amministratori riguarda la disponibilità delle risorse, ma anche la difficoltà, per i Comuni della vallata, di disporre di personale qualificato in grado di intercettarle, progettare gli interventi e portarli concretamente a compimento. Da qui la richiesta rivolta alla Regione: rafforzare la struttura tecnica dell'Unione dei Comuni attraverso l'inserimento di figure specializzate e preparate, in grado di seguire i progetti e velocizzare la spesa. A sostegno della richiesta, Rossi ha portato l'esempio della ciclabile Rimini-Novafeltria: circa un milione di euro di risorse, secondo quanto riferito dal sindaco, rimarrebbe fermo da sei-sette anni proprio per le difficoltà legate alla mancanza di personale qualificato necessario a trasformare le risorse disponibili in interventi concreti. La Regione, nel corso dell’incontro, ha manifestato la propria disponibilità a mettere a disposizione risorse finanziarie a sostegno dei territori, per favorire la realizzazione degli interventi. Per la Valmarecchia, dunque, il tema non riguarda soltanto la disponibilità dei finanziamenti, ma anche la capacità amministrativa di intercettarli e spenderli nei tempi necessari.
«I fondi ci sono, ma se non c'è la dinamicità e la velocità di intercettarli e di metterli a disposizione si perde tempo – ha concluso Rossi –. Servono persone preparate e capaci di far spendere le risorse».
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