"Gli agenti mi hanno picchiato": gli accusati si difendono, "Inverosimile e infamante"
Pronta anche una controdenuncia, rivela la legale dei tre agenti denunciati da un 47enne, arrestato dopo un inseguimento stradale
L'avvocata Valentina Broccoli, legale dei tre agenti della Polizia Locale di Rimini denunciati da un 47enne pugliese arrestato per resistenza a pubblico ufficiale, al termine di un inseguimento, replica alle accuse mosse ai propri assistiti, che secondo il 47enne, durante le fasi dell'arresto, avrebbero usato violenza su di lui, provocandogli la frattura del setto nasale. I fatti, avvenuti lo scorso 9 dicembre, sono al vaglio della Procura.
Il 47enne ha inoltre accusato gli agenti di aver provocato loro l'incidente durante l'inseguimento, una versione respinta seccamente dalla controparte: "Gli agenti sono stati speronati non una, ma in ben due circostanze dal fuggitivo, nell'ambito dell'inseguimento". Sul punto, spiega: "Certo, prendiamo atto, seppur in forma piuttosto incompleta e frettolosa, delle valutazioni tecniche offerte dal consulente incaricato, ing. Mancini. Posso dire che ci sarà la massima collaborazione e, soprattutto, la ferma intenzione di approfondire ogni minimo passaggio di natura tecnico-cinetica che potrà confermare con assoluta obiettività la verità dei fatti".
Per ciò che concerne il fulcro della vicenda, l'avvocata parla di profonda indignazione, da parte degli agenti, e definisce la versione dell'uomo "inverosimile".
"Mi limito ad osservare- spiega l'avvocata - come una tale azione (l'aggressione durante l'arresto, ndr), subito dopo il brutale impatto dei veicoli, non solo non può essere credibile, ma risulta incompatibile rispetto a plurimi elementi, a partire dalle stesse condizioni fisiche degli Agenti, che proprio a causa del violento urto riportavano lesioni e fratture importanti e, soprattutto, dalla presenza di almeno una ventina di pubblici ufficiali, tra equipaggi di Polizia Municipale e carabinieri, che nel frattempo erano sopraggiunti, i quali hanno potuto assistere e sono stati testimoni proprio di questo preciso momento in cui il soggetto veniva bloccato e arrestato”.
La legale esprime "personale sdegno di fronte a delle accuse così infamanti; accuse per le quali, inevitabilmente, verrà attivata un'indagine nei confronti di soggetti appartenenti a forze di polizia che si sono spesi per garantire un servizio di sicurezza pubblica, anche a rischio della loro vita con tutte le conseguenze che ingiustamente, in questa fase, dovranno sopportare a livello penale e disciplinare e che, dall'altro lato, provengono da un soggetto pregiudicato, che si è sottratto in maniera pervicace ad un controllo di polizia tentando, nella fuga, di investire altri agenti di Polizia Municipale; che ha messo ripetutamente in serio pericolo gli utenti della strada, provocando un inseguimento spietato per chilometri; che è stato trovato in possesso di droga e che, per tali fatti, ha avuto una condanna, divenuta definitiva”.
"Sicuramente - chiosa - per quanto ci riguarda, questa denuncia non rimarrà e non potrà rimanere senza conseguenze per chi ne ha dato origine”.
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