La scuola Giulio Turci di Torriana in visita a Coriano tra teatro, storia e memoria

Dopo un momento di pic-nic immersi nella natura, i ragazzi hanno visitato la fiamma dedicata a Marco Simoncelli

A cura di Michela Alessi Redazione
10 aprile 2026 11:52
La scuola Giulio Turci di Torriana in visita a Coriano tra teatro, storia e memoria -
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Una mattinata all’insegna della scoperta per gli alunni della scuola primaria Giulio Turci di Torriana, ospiti ieri del Comune di Coriano per un’esperienza tra teatro, storia e territorio.

La visita è iniziata al Teatro Corte con uno spettacolo della rassegna Arcipelago Ragazzi. In scena il “Circo Miranda”, produzione del Teatro Fontemaggiore di Perugia, liberamente ispirata a La Tempesta di Shakespeare: un racconto sul percorso di crescita, proposto in chiave circense e pensato per ragazzi dai 7 ai 13 anni.

Ad accogliere gli studenti il Sindaco Gianluca Ugolini e l’Assessore alla Cultura, all’Ambiente e al Turismo Anna Pazzaglia, che ha poi accompagnato il gruppo in un itinerario alla scoperta di Coriano, tra aspetti culturali e paesaggistici.

Dopo un momento di pic-nic immersi nella natura, i ragazzi hanno visitato la fiamma dedicata a Marco Simoncelli, soffermandosi sul valore della memoria e sul legame profondo che ancora unisce il territorio al campione. L’incontro è stato occasione di dialogo: gli alunni hanno posto numerose domande sulla sua vita, sul museo “La Storia del SIC” e sulle iniziative a lui dedicate. Alcuni di loro hanno anche raccolto margherite, portandole simbolicamente al Podio.

Il percorso è proseguito con la visita al Monumento ai Caduti e alla Chiesa di Santa Maria Assunta, dove gli studenti hanno potuto osservare l’antico crocifisso, per concludersi alla Rocca malatestiana di via Malatesta (XII secolo), ampliata nel Quattrocento da Roberto Malatesta. Particolare curiosità hanno suscitato le fosse granarie e la neviera ottocentesca.

«Sono rimasta colpita dall’interesse dimostrato da questi ragazzi – commenta l’assessora Anna Pazzaglia –. Questa esperienza conferma come le nuove generazioni sappiano ancora stupirsi davanti alla cultura, alla storia e all’ambiente. Occorre solo accompagnarle a cogliere la bellezza e il senso delle cose».

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