Gli anziani riminesi si giocano la pensione con i "Gratta e vinci". Allarme a Misano e San Giovanni
Una spesa annua per il gioco di 2000 euro di media, a Misano e San Giovanni quasi il doppio

Cgil, Sindacato Pensionati Spi-Cgil e Federconsumatori Rimini rilanciano l’allarme sul gioco d’azzardo che riguarda in particolare la condizione della popolazione anziana; infatti gli ultra 65enni rappresentano ormai un terzo della popolazione locale e spesso vivono in condizioni di isolamento e solitudine, diventando facili prede di truffe, raggiri e sempre più frequentemente del gioco d’azzardo patologico.
Secondo i dati dell’Osservatorio Gioco d’Azzardo di Nomisma, in Italia una persona su quattro con più di 65 anni ha giocato almeno una volta nella vita e il 16% gioca con frequenza mensile. L’Istituto Superiore di Sanità sottolinea invece che gli anziani tendono a giocare più frequentemente al Gratta e Vinci, sviluppando dipendenze con le slot machine, le videolottery e le scommesse sportive. Questa dipendenza sta diventando un problema di salute pubblica, sociale ed economica che destare grande preoccupazione.
Nella provincia di Rimini metà dei pensionati percepisce una pensione inferiore a mille euro al mese. Nonostante questo, la “spesa” media annua per il gioco d’azzardo si aggira intorno ai duemila euro per circa cinquemila persone. In particolare nei comuni di Misano Adriatico e San Giovanni in Marignano si registrano spese di gioco complessivo annue preoccupanti, comprese tra i 3.000 e i 4.000 euro; si tratta di una vera e propria crisi acuta da azzardo.