Hub urbani e negozi di prossimità: ecco il bando da 14 milioni

E' una misura che può rappresentare un aiuto concreto nella lotta alla desertificazione commerciale

A cura di Michela Alessi Redazione
05 febbraio 2026 14:50
Hub urbani e negozi di prossimità: ecco il bando da 14 milioni - Rimini panorama notturno
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Confesercenti e Confcommercio accolgono con favore il nuovo bando regionale da 14 milioni di euro destinato agli hub urbani e di prossimità, un’iniziativa volta a sostenere il commercio locale e a contrastare la desertificazione dei centri cittadini. Questa misura, attesa da tempo dall’associazione, rappresenta un passo concreto per valorizzare le imprese di vicinato, motore di vitalità economica e sociale per le comunità.

Le dichiarazioni di Confesercenti

Accogliamo con favore la pubblicazione del bando regionale per il finanziamento delle attività degli hub urbani e di prossimità, che mette a disposizione 14 milioni di euro a sostegno della promozione e valorizzazione dei percorsi commerciali e dei centri urbani. E' una misura che può rappresentare un aiuto concreto nella lotta alla desertificazione commerciale, un fenomeno che desta forte preoccupazione anche nel nostro territorio.

Si tratta di un intervento che Confesercenti attendeva da tempo e che risponde a una richiesta portata avanti con forza dall’associazione anche nei tavoli regionali. Il tema della tutela e della valorizzazione delle imprese di vicinato è oggi un’urgenza non solo locale ma nazionale: la loro progressiva scomparsa rischia di impoverire i centri urbani sotto il profilo economico, sociale e della sicurezza.

Sostenere gli hub del commercio significa investire nel valore sociale dei negozi di prossimità, che contribuiscono a rendere le città più vive, attrattive e sicure. Ci auguriamo che questo bando rappresenti un primo passo di un percorso più ampio e strutturato a sostegno del commercio di vicinato.

Le dichiarazioni di Gianmaria Zanzini (Confcommercio)

“La pubblicazione del Bando regionale sugli Hub urbani e di prossimità rappresenta un passaggio decisivo per rendere finalmente operative le opportunità offerte dalla Legge regionale n. 12/2023 sull’economia urbana. È un risultato che va nella direzione giusta e che come Confcommercio Rimini abbiamo sostenuto con convinzione, facendone una priorità strategica per contrastare la desertificazione commerciale e scongiurare i processi di colonizzazione commerciale degradante che sono in atto, ridando centralità ai nostri centri storici e ai quartieri. In Emilia-Romagna sono già stati costituiti 63 Hub, di cui 47 urbani e 16 di prossimità, e altri se ne aggiungeranno nelle prossime fasi. È il segnale che il territorio ha colto il valore di questo strumento, che può diventare una leva concreta di rigenerazione urbana, sviluppo economico e coesione sociale.

Il commercio di prossimità, i pubblici esercizi e i servizi non sono solo attività economiche: sono presìdi sociali, fattori di attrattività turistica e strumenti fondamentali per la vivibilità e la sicurezza delle città e dei borghi. Gli Hub urbani possono e devono essere il motore di una nuova stagione di qualificazione dell’offerta e dello spazio urbano. Per accelerare la fase attuativa, Confcommercio Rimini ha elaborato il documento “La città che cambia”, che stiamo presentando a tutte le amministrazioni comunali della provincia. Un contributo operativo, con proposte concrete ed esempi pratici su come declinare regolamenti e provvedimenti locali, affinché la visione della Legge regionale si traduca rapidamente in scelte amministrative efficaci.

La Regione ha messo visione e risorse, stanziando 14 milioni di euro con questo primo bando. Tuttavia - conclude Zanzini - il progetto degli Hub potrà compiersi pienamente solo se questi finanziamenti saranno continuativi e adeguati nel tempo. Ora il ruolo dei Comuni e dei loro uffici è centrale per scaricare a terra questa opportunità, semplificando i percorsi e costruendo una solida alleanza pubblico-privato sui progetti di riqualificazione e legati alla sicurezza.

Da parte nostra confermiamo la massima disponibilità al dialogo con le amministrazioni e ad accompagnare gli imprenditori negli investimenti per la riqualificazione: fermare il declino del commercio di vicinato è una sfida urgente, economica e sociale, che riguarda il futuro delle nostre comunità”.

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