I Rangzen tornano con un evento unico: un concerto dedicato a Who e Kinks

Al Cinema Teatro Tiberio il 26 marzo

A cura di Riccardo Giannini Redazione
03 marzo 2026 09:19
I Rangzen tornano con un evento unico: un concerto dedicato a Who e Kinks - Rangzen
Rangzen
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I Rangzen tornano sul palco del Cinema Teatro Tiberio, giovedì 26 marzo alle 21 (Prevendita su liveticket o al botteghino del Teatro negli orari di apertura. Ingresso unico 15 euro). Il concerto "The kids are all right" è dedicato alla musica degli Who e dei Kinks. Racconta Claudio Cardelli dei Rangzen: "Questa volta ci rivolgiamo non solo ai nostri affezionati fan e amici che ci seguono da tanto tempo nelle nostre scorribande musicali nel magico decennio 1960 1970, ma a tutti quelli che vogliono approfittare di questa occasione per conoscere più da vicino in un concerto live due band che di diritto hanno fatto la storia del rock e del pop nel secolo scorso. Si tratta di un concerto assolutamente nuovo mai proposto prima e che ci porterà, per quanto possibile nell’arco di un paio di ore, a conoscere meglio le due band che, potremmo dire, seguivano a ruota il successo e la irruzione sulla scena musicale britannica dei Beatles e dei Rolling Stones".

I Kinks sono molto più di come vengono popolarmente spesso indicati: i padri dell’ Heavy Metal. Questo a causa del poderoso e graffiante riff del loro successo più conosciuto : You Really Got me. Ma dietro al “riff” c’è di più.

I Kinks con Ray Davies assieme a suo fratello Dave, il batterista Nick Avory e il bassista Pete Quaife, nelle loro composizioni musicalmente originalissime e peculiari, con testi già allora sorprendenti, dipingono magistralmente quell’Inghilterra ancora intrisa negli anni ’60 di elementi tardo vittoriani, ironizzando sui modelli sociali e sui personaggi un po’ retrò, bizzarri e a volte equivoci.

Una produzione sconfinata e variegata, tutta da conoscere soprattutto per le giovani generazioni. Sunny Afternoon, Waterloo Sunset, Picture Book, Lola, All day and all of the night, The Village green preservation society.

Parlando invece degli Who, una vera “working band” diventati famosi per i loro concerti travolgenti dove venivano fracassate chitarre e batterie, anche loro sono stati testimoni di quel mondo adolescenziale operaio e “mod” (ben raccontato nella loro opera rock Quadrophenia ) che caratterizzava l’Inghilterra delle periferie e dei teen age club. Attivi fino a poco tempo fa, gli Who devono gran parte della loro produzione al genio di Pete Townshend, chitarrista arrangiatore e personaggio assolutamente fuori dal comune. Pete, coadiuvato dal folle e travolgente batterista Keith Moon, morto giovanissimo e sostituito dal figlio di Ringo Starr, Zak Starkey) dal rissoso e “macho” cantante Roger Daltrey e dallo statuario, ma mobilissimo di dita, bassista John Entwitstle, ha firmato innumerevoli capolavori come My Generation, Baba o’ Riley, See me feel me, Whon’t get fooled again.

"La nostra scaletta sarà, per quanto possibile nel tempo disponibile, comprensiva di tutte le varie sfaccettature di queste due incredibili, e a volte sottovalutate, band", chiosa Cardelli.

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